Malessere al Roland Garros per il numero 1 al mondo Jannik Sinner, sconfitta in rimonta per il troppo caldo contro Juan Manuel Cerundolo
Sembrava una giornata di ufficio come tante per Jannik Sinner, che però all’improvviso è tornato sulla terra dopo mesi di vita e di gioco oltre il livello umano. Il numero 1 al mondo era avanti 6/3 6/2 5/1 contro un impotente Juan Manuel Cerundolo, già con la testa negli spogliatoi, quando l’estremo caldo ha colpito. L’altoatesino, che per nascita e per caratteristiche fisiche ama le condizioni fredde e ripudia sole e caldo torrido, è letteralmente crollato sotto le botte del caldo estremo di Parigi.
I 33°C della capitale francese, con gli spalti del Philippe-Chatrier a coprire la corrente, hanno fatto ciò che nessun avversario era riuscito nei 31 tentativi precedenti. Si, perché erano 31 le vittorie consecutive di Sinner fino a oggi, giorno in cui Cerundolo ha (senza troppi sforzi) davvero interrotto la scia storica dell’azzurro. Oggi si sono riviste scene simili a quelle vissute nel match di Casper Ruud, che aveva anche avvertito gli altri giocatori di stare attenti alle condizioni di gioco estreme.
La sofferenza improvvisa
Già nel corso del terzo parziale Jannik mostrava sofferenza, ma non era ancora chiaro se si trattasse di un problema muscolare, di crampi o altro. Sul 5-1 però il crollo quasi definitivo, e l’inizio di una striscia di sette game consecutivi dell’argentino. Inspiegabile perché l’azzurro abbia scelto di non chiedere l’intervento del medico fino al 5-4 40-0. Dall’intervento del fisio due lunghe pause di 10 minuti, di cui una alla fine del terzo parziale.
Gli attimi di maggiore preoccupazione sono arrivati proprio nel decimo gioco, quando Jannik si è appoggiato ai cartelloni a bordo campo dando l’impressione di essere in stato confusionale. Poi il colloquio con il giudice di sedia, e la scelta di fermarsi per la prima pausa. Niente da fare però nel corso del match, in cui il numero 1 d’Italia ha dovuto fare i conti con il suo più grande nemico: il caldo. La resistenza alle condizioni di caldo estremo è il vero tallone d’Achille di un giocatore pressoché perfetto, ma quanto un giocare deve essere disposto a fare? Giocare in queste condizioni può risultare difficile per la maggior parte delle persone e, nonostante i continui allenamenti, il fisico dell’azzurro sembra naturalmente mal predisposto ad affrontare simili situazioni.
Le parole di Cerundolo a fine match
“Durante il match non riuscivo a vincere più di tre game a set, sono stato fortunato e mi dispiace per Jannik. Non so se siano stati crampi o altro, ma spero che possa recuperare e gli auguro e si merita di vincere tanti Slam. Sono molto felice di essere ancora in corsa, cercherò di continuare a giocare al meglio perché adoro la terra battuta e questo torneo”.
Il tennista argentino, numero 54 ATP, non era mai riuscito a superare un secondo turno Slam e questo segna un passo importante nella sua carriera. Nella prossima partita affronterà il vincitore fra lo spagnolo Martin Landaluce e il ceco Vit Kopriva, in un match a questo punto apertissimo.
Il tabellone si apre, corsa inaspettata al titolo
Nole e Sasha, obiettivo comune e destini incrociati
L’uscita di scena di Jannik Sinner, vincitore annunciato e in scia da 31 partite nonché finalista del 2025, apre il tabellone a delle possibilità insperate per molti protagonisti. A questo punto la possibile semifinale fra Alexander Zverev e Novak Djokovic potrebbe assumere un significato in più, e l’attenzione per il favorito si sposta inevitabilmente dal loro lato di tabellone. Ironia della sorte proprio i due tennisti si erano allenati insieme all’inizio del torneo, per provare a formare una “coalizione anti Sinner” che ora si rivelerà un’arma a doppio taglio. Sia per il tedesco che per il serbo aumenteranno le aspettative, e quella che si pensava potesse essere una sconfitta accettabile si potrebbe trasformare in una grande occasione bruciata.

Per Djokovic un’occasione più unica che rara di raggiungere il tanto agognato 25esimo Slam, quando gli ricapiterà di avere Sinner e Alcaraz fuori da uno Slam contemporaneamente? E così varrà anche per Sasha Zverev, che cerca solo un sigillo Major per iscriversi ufficialmente nella storia del tennis. Chissà anche cosa starà pensando Carlos Alcaraz, che nel frattempo fa vita mondana ed è solo spettatore interessato della vita del circuito.
Largo alle sorprese
Nella parte di Jannik invece si fa avanti la candidatura da finalista per Felix Auger Aliassime, che sulla propria strada potrebbe però incontrare un caldissimo Flavio Cobolli. Attenzione puntata anche sulle schegge impazzite, ora più che mai, de quarto dominato in origine dal numero 1 al mondo. Fra i nomi da attenzionare Ben Shelton, numero 5 del seeding e mai nei quarti a Parigi, ma anche Luciano Darderi e perché no, una gioia inaspettata per Matteo Berrettini. Fra gli altri si potrebbe citare anche Stefanos Tsitsipas, sul cammino di Shelton e che prima affronterà un rinato Matteo Arnaldi.
Per palmares il greco, in piena crisi da oltre un anno, sarebbe il più indiziato per avanzare ma la finale giocata a Parigi nel 2021 sembra appartenere ormai a un passato sepolto. Nel dubbio Tsitsi aveva preparato la ricetta perfetta per il Roland Garros, e una monetina su un suo exploit si potrebbe anche mettere.




