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Ruud “uno zombie in campo”, allarme caldo anche per Sinner

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Casper Ruud dopo l’esordio difficile con Safiullin ha parlato del caldo asfissiante di Parigi, mettendo in allarme gli altri giocatori

Il Roland Garros ha aperto i battenti, ma più che la primavera parigina sembra di essere a Milano in pieno agosto. Con una colonnina di mercurio che ha toccato i 33°C fin dai primi giorni di gioco, il primo turno sul roos si è trasformato per molti in un test di pura sopravvivenza. Chi ne ha fatto le spese, rischiando un clamoroso tracollo prima di risorgere dalle proprie ceneri, è stato Casper Ruud.

Il norvegese, due volte finalista a Parigi (2022 e 2023), ha impiegato quasi quattro ore sul Court Simonne-Mathieu per piegare la resistenza del russo Roman Safiullin. Una partita folle, terminata con il punteggio di 6/2 7/6 5/7 0/6 6/2 in favore dell’ex numero 2 al mondo. Ruud, avanti di due set, ha sprecato ben cinque match point nel terzo parziale prima di spegnersi completamente, vittima di una gravissima crisi dovuta al caldo torrido.

Il racconto di Ruud, il blackout nel terzo set

Tutto è iniziato a metà terzo set, quando ho fatto il break sul 3-1. Ho iniziato a sentire qualcosa di simile ai crampi nei polpacci. Ho pensato ‘oh cavolo, eccoci’. Quando i crampi iniziano a prenderti tenti di non consumare energia, e cerchi di vedere se puoi conquistare punti, un po’ di questo e un po’ di quello, perché sai che può peggiorare. Può anche spostarsi dai polpacci fino alla coscia e ancora più su. Sono riuscito a ‘rubare’ alcuni giochi dal 3-1 al 5-2, e poi ci sono stati i match point. Mi sentivo ancora debole di gambe. Sul 5-3 e vantaggio per te pensi di averla in mano, ovvio. Ho servito cinque prime di fila, lui ha giocato cinque ottimi punti, ho mancato un vincente di dritto sulla palla break per lui. Questa è stata la cosa più difficile“.

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Come sappiamo c’è un’ondata anomala di caldo al momento, e questo può causare un po’ di problemi. Ho avuto una specie di colpo di calore. Ho sperimentato una cosa simile alcuni anni fa a Washington, quando mi sono dovuto ritirare nel terzo set per quel motivo. Quella è l’unica volta in cui mi sono sentito come oggi nel quarto set, quando mi sono sentito, a tratti, con le vertigini e molto stanco, camminavo per il campo quasi come uno zombie. Fortunatamente ero avanti due set a uno e ho concesso a me stesso di abbassare un pochino l’intensità per far scendere i battiti e la temperatura corporea il più possibile, per vedere se c’erano chance di finire nel quinto e avere energia in più. Fortunatamente ha funzionato“.

Sinner salvato dal programma serale?

Come tutti sapranno, uno dei tennisti che soffre maggiormente il calore è l’azzurro Jannik Sinner. Abbiamo visto spesso, soprattutto in Asia e Nord America l’anno scorso, quanto il caldo possa incidere negativamente sul numero 1 al mondo. Proprio le condizioni attuali di Parigi preoccupano i fan e lo staff di Jannik, che però sta da tempo lavorando per migliorare anche questo aspetto. Esordire la sera sarà sicuramente un piccolo vantaggio per il finalista del 2025, che sarà al riparo almeno dal sole e giocherà in un orario leggermente più fresco. Il match contro Clement Tabur è infatti previsto non prima delle 20:15, quando il sole sarà quasi calato.

Casper Ruud dal canto suo avrà almeno un giorno di riposo, dato che tornerà in campo domani contro il serbo Medjedovic.

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