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Terrarossa: il tennis è un’esperienza da vivere

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Dall’atmosfera degli Internazionali d’Italia al Forte Village in Sardegna, il nuovo progetto travel di TennisTalker punta su accesso, qualità e luoghi scelti per chi nel tennis cerca qualcosa di più.

Sono le sei di sera al Foro Italico. Hai appena visto un match sul Campo Centrale, il sole di maggio scende dietro le statue del Lungotevere, e l’immagine della terra rossa che si alza a ogni scivolata ti è rimasto addosso. Domani mattina tocca a te: in campo, in un circolo romano, con un coach che il circuito ATP lo ha vissuto da dentro. Non è un sogno da pendolare con la racchetta in macchina. È un viaggio che puoi prenotare.

Per anni il viaggio, nel tennis, è stato poco più di una parentesi. Si partiva per vedere un torneo, per infilare qualche giorno di vacanza tra una sessione e l’altra, o per concedersi un fine settimana diverso dal solito. Ma per una parte sempre più visibile di appassionati, questo non basta più. Il tennis è diventato anche un modo di scegliere il tempo, i luoghi, le persone con cui condividerli. Ed è dentro questo cambio di prospettiva che nasce Terrarossa, il progetto travel dell’ecosistema TennisTalker, che al viaggio guarda come estensione naturale dell’esperienza tennistica.

Terrarossa non è un catalogo indistinto. È una mappa più precisa del modo in cui oggi si può scegliere di vivere il tennis: il torneo, l’academy, il resort, la clinic, la dimensione junior. Formule diverse, ma tenute insieme dalla stessa cura nella selezione di coach, strutture e programmi.

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La differenza sta nell’impostazione. Non il viaggio come servizio accessorio, non il catalogo pensato per riempire una vetrina. Un’idea più precisa: esperienze in cui il tennis resta il centro di gravità, anche quando cambia il contesto. E due proposte, più di altre, raccontano bene il debutto di Terrarossa: Roma durante gli Internazionali d’Italia e il ponte del Primo Maggio al Forte Village. Due modi diversi di stare nel tennis, ma entrambi costruiti sulla stessa promessa: la qualità della regia.

Guardare il grande tennis: poi scendere in campo

Il pacchetto “Foro Italico Watch and Play”, sviluppato con Passione Tennis e sotto la guida di Marco Crugnola, ex numero 165 del ranking ATP, dura tre giorni e mette insieme due dimensioni che di solito viaggiano separate. Da una parte l’emozione degli Internazionali vissuti da vicino: sessione serale del venerdì sul Campo Centrale, accesso Ground per la sessione diurna del sabato. Dall’altra, sessioni di clinic da un’ora e mezza con i maestri del team di Passione Tennis, costruite attorno al livello di ogni partecipante. Vedi una partita sul Centrale di sera, lavori sul rovescio la mattina dopo. E nel mezzo, un aperitivo di gruppo, Roma, la community degli altri partecipanti.

Roma mette in scena un desiderio molto riconoscibile. Non soltanto assistere alle partite, ma sentirsi per qualche giorno più vicini al cuore del tennis che conta. Muoversi nell’ambiente del Foro Italico, vivere la ritualità di un grande torneo, e poi tornare in campo con una struttura già pronta, senza doversi costruire da soli ogni pezzo dell’esperienza. L’esclusività, qui, non è un’etichetta. È l’accesso a una combinazione che per un appassionato ha un significato preciso: evento, allenamento, città, community. Tutto dentro una formula compatta, ad alta densità tennistica.

Il tennis al centro, senza ossessione

Se Roma rappresenta il versante del grande circuito, il Forte Village racconta un’altra idea di qualità. Non quella dell’evento da vivere da spettatori privilegiati, ma quella del tempo sottratto alla routine e restituito a un’esperienza più piena, più rilassata, senza che il tennis perda il suo peso specifico.

Il pacchetto del Primo Maggio dura quattro giorni, dal 30 aprile al 3 maggio 2026, con tre notti al resort e mezza pensione. Nel programma ci sono sessioni di coaching divise per livello, social play con gli altri partecipanti, torneo finale e attività opzionali come spa, tour in e-bike, degustazioni o corso di cucina. Il Forte Village mette sul tavolo una cornice forte: 13 campi da tennis, di cui 12 in terra battuta, 3 campi da padel indoor, ristoranti, centro benessere, alloggi di lusso e ville private. Ma il punto non è l’elenco delle dotazioni. È il modo in cui il programma le tiene insieme.

Il tennis non sparisce dentro il resort. Diventa l’elemento che ordina l’esperienza, senza appesantirla. Non è un ritiro sportivo totalizzante, non è una vacanza premium con una racchetta di contorno. È un equilibrio più sottile, e probabilmente più interessante, per chi cerca nel tennis anche una forma di benessere, non solo di competizione. Sullo sfondo c’è una delle strutture più conosciute e affascinanti della Sardegna, per chi vuole godersi un momento di relax oltre al tennis. 

Il resto della mappa

Roma e il Forte Village sono i due manifesti più leggibili, ma non esauriscono l’offerta. E gli altri pacchetti aiutano a capire l’ambizione reale di Terrarossa.

A Bordighera, il Piatti Tennis Center ospita quattro giorni di training intensivo: sessioni in campo, lavoro in palestra, video analisi comparativa. Il Piatti è un punto di riferimento internazionale per la preparazione tecnica, e il pacchetto è pensato per chi vuole migliorare sul serio, non per chi cerca una cornice. La Riviera Ligure fa il resto: Bordighera vecchia a due passi, Sanremo a un quarto d’ora, Monaco a venti minuti. Chi viaggia con un accompagnatore non giocatore non si annoierà.

A Sanremo, la “Junior Edition” al Tennis Club Sanremo allarga il discorso verso la dimensione più formativa. Cinque giorni, quindici ore di tennis, quindici ore di atletica, con la guida di Gianluca Mager, ex professionista ATP. Non sarà l’unico pacchetto del catalogo dedicato ai giovani, e il formato è serio: non un miniclub con la racchetta, ma un camp vero in un club storico. Per le famiglie che cercano qualcosa di strutturato e affidabile senza il prezzo e la distanza di un’accademia spagnola, è una proposta che ha pochi equivalenti in Italia.

Il catalogo include anche destinazioni internazionali, dalla Rafa Nadal Academy a Maiorca alla French Touch Academy nel sud della Francia, fino ad Atene. La direzione è continuare a espandere l’offerta mantenendo lo stesso livello di selezione.

Game. Set. Travel.

Terrarossa prova a dare forma a una domanda che nel tennis esiste già. Quella di chi non cerca soltanto un posto dove andare, ma un contesto in cui il tennis continui a dare senso all’esperienza. Roma e il Forte Village sono le due immagini più immediate di questa idea. Bordighera, Sanremo e le destinazioni internazionali aiutano a capire che il progetto vuole parlare linguaggi diversi, ma restare fedele alla stessa promessa: scegliere luoghi, programmi e partner che abbiano davvero qualcosa da dire a chi vive il tennis come parte della propria identità.

Quando a TennisTalker abbiamo pensato di dare vita a un progetto di viaggio, l’abbiamo fatto immaginando cosa la nostra community avrebbe voluto trovare. L’abbiamo costruito insieme a un partner specializzato nel travel esperienziale, House of Journey, che ha l’esperienza per garantire il livello di qualità su cui non siamo disposti a scendere a compromessi.

Terrarossa per noi è un tassello naturale dell’ecosistema che stiamo costruendo. Perché il tennis non finisce quando esci dal circolo. A volte, è proprio lì che comincia.

Tutte le esperienze, i programmi e le disponibilità sono su terrarossa.com.

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