TennisTalker MagazineConsigliWilson Blade v10: vent'anni di controllo, adesso con più carattere
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Wilson Blade v10: vent’anni di controllo, adesso con più carattere

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Otto modelli, due tecnologie nuove e un verde che a Monte-Carlo si è già fatto notare. Da oggi in vendita la nuova versione della racchetta più giocata nel tennis professionistico

Se avete seguito il Rolex Monte-Carlo Masters, l’avete già vista. Telaio verde, con quelle scritte tono su tono. Wilson non aveva ancora ufficializzato l’annuncio, ma la sagoma era quella e il colore pure: Championship Green, lo chiamano. Un verde acceso, lucido, che rompe nettamente con il tono scuro e un po’ cupo della v9. In campo è un segnale preciso. Dice: sono qui, sono nuova. Oggi, 15 aprile 2026, Wilson conferma ufficialmente il lancio della Blade v10.

Aryna Sabalenka con la nuova Blade v10

Vent’anni esatti dal debutto della linea, che nel 2006 nacque per occupare uno spazio che allora era scoperto: controllo e sensibilità, sì, ma con la stabilità necessaria per reggere il gioco aggressivo da fondo. Una racchetta per chi genera potenza da solo, non per chi aspetta l’avversario. In due decenni la Blade è diventata il telaio di riferimento per agonisti di ogni livello, dal circuito ai tornei di quarta categoria. La v10 è un rinnovamento ambizioso nella storia della linea.

Cosa cambia con la v10

Due le tecnologie nuove. TurboTaper lavora sullo spessore del profilo, ottimizzandone la rastremazione per restituire più potenza in uscita senza sacrificare il feedback in mano. StableFeel+ è l’evoluzione del sistema introdotto con la v9: inserto in fibra di carbonio leggermente più rigido che aumenta la stabilità del telaio, soprattutto sui colpi decentrati. Wilson insiste molto su un punto: il controllo delle specifiche tecniche. Ogni racchetta esce dalla fabbrica con peso e bilanciamento uniformi. Chi arriva in campo con più telai uguali, sa quanto questo conti.

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la nuova blade v10

Il risultato dichiarato è la Blade più aggressiva di sempre: più facile trasformare la difesa in attacco, più facile restare al comando anche quando si viene spostati. La filosofia resta identica. La v10 non cerca (solo) nuovi giocatori. Cerca di dare di più a quelli che la Blade l’hanno già scelta.

Una nota sull’estetica, perché conta. La colorazione Championship Green è un salto rispetto alla v9. Quella era un verde smeraldo scuro, elegante ma discreto. Questa è più vivace, con una finitura lucida e un inserto infrarosso che Wilson chiama “hotspot”. Linee in rilievo sul telaio, grip sostitutivo abbinato in alcune versioni. In campo, a Monte-Carlo, si notava. Se il tennis vive anche di immagine, questa Blade vuole essere vista.

La nuova gamma Blade v10

Otto modelli a catalogo. I riferimenti restano le Blade 98 Pro in schema 16×19 e 18×20, i telai più simili a quelli che si vedono sui circuiti professionistici. Sabalenka, numero uno del mondo nel ranking WTA e testimonal principale di questo lancio, gioca con lo schema 18×20 e ha testato i prototipi v10 negli ultimi mesi. Accanto a lei, almeno altre tre giocatrici nelle prime dieci della classifica WTA usano Blade: Anisimova, Mboko, Andreeva. Sul versante ATP, Menšík è già passato alla nuova cosmesi: ma a Monte-Carlo non era l’unico con il nuovo attrezzo in mano, lo imbracciavano anche Humbert e Tsitsipas (che era un po’ che non sfoggiava una colorazione Wilson ufficiale in campo).

Aryna Sabalenka con la nuova Blade v10

Il modello che merita un approfondimento a parte è la Blade 100 Pro. Schema corde 16×20 su un piatto da 101 pollici quadrati, profilo fisso a 22mm e lunghezza leggermente estesa a 27,25 pollici: una combinazione insolita e apparentemente ben ragionata. Il 16×20 offre un letto corde più denso del classico 16×19, il che in teoria significa meno rotazione delle corde, meno trampolino, ma più precisione e un controllo nativo superiore. Il punto è che lo si trova su un ovale più generoso del 98, con 295g di peso non incordato (310g incordato) e un bilanciamento fissato a 5 punti head light. Quindi lo sweetspot resta ampio, la maneggevolezza c’è, ma il quarto di pollice in più sulla lunghezza aggiunge leva e profondità naturale sui colpi. Per l’agonista evoluto che vuole controllo senza le esigenze fisiche di un 98 puro, è probabilmente il modello più intrigante della gamma.

Completano la linea: Blade 98 16×19 e Blade 98 18×20, Blade 98s, Blade 100, Blade 100L e Blade 104, per coprire uno spettro che va dal giocatore avanzato fino al tennista intermedio in cerca di tolleranza. Prezzi di listino da 250 a 290 euro. La collezione Blade v10, accessori inclusi (borsoni Super Tour, zaini), è disponibile da oggi su wilson.com e nei negozi. E se avete sottoscritto la Club Membership di TennisTalker, non dimenticate che riscattando il vostro codice che trovate nel vostro profilo avete diritto al 15% di sconto su Tennis Warehouse.

gli accessori della blade v10
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