Djokovic elogia i due giovani dominatori del circuito, ma respinge il paragone con l’epoca d’oro del tennis maschile: il ricordo di Federer e Nadal resta centrale nella sua visione dello sport
Novak Djokovic guarda al presente del tennis con ammirazione, ma senza dimenticare il passato. Intervenuto nel podcast (Ne)uspjeh prvaka, condotto dall’ex calciatore e allenatore Slaven Bilić, il campione serbo ha parlato della nuova generazione che sta guidando il circuito ATP, soffermandosi in particolare sul duello che negli ultimi mesi ha catturato l’attenzione degli appassionati: quello tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz.
I due giovani fenomeni hanno conquistato gran parte dei tornei più importanti e sembrano destinati a spartirsi il ruolo di protagonisti del tennis mondiale per molti anni. Una situazione che ha portato diversi osservatori a ipotizzare la nascita di una nuova versione dei Big Three, il gruppo che per oltre quindici anni ha dominato il circuito attraverso la rivalità tra Djokovic, Roger Federer e Rafael Nadal.
Il serbo, tuttavia, ritiene che il paragone sia prematuro e, soprattutto, difficilmente replicabile. “Io, Sinner e Alcaraz i Big 3? No, non è la stessa cosa. Sinner e Alcaraz sono davvero giocatori fuori dal comune, straordinari, incredibili. Sono sicuro che li vedremo ancora per molti anni come protagonisti e punti di riferimento del tennis. Però no, no: per me Federer e Nadal sono insostituibili, e una buona parte di me se n’è andata con loro”.
Parole che fotografano perfettamente il momento di transizione che sta vivendo il tennis maschile. Da una parte l’ascesa di due campioni destinati a segnare un’epoca, dall’altra la consapevolezza che la rivalità tra Federer, Nadal e Djokovic abbia rappresentato qualcosa di irripetibile nella storia dello sport. Nonostante il rispetto e l’ammirazione per Sinner e Alcaraz, Djokovic continua infatti a considerare la generazione che ha dominato il circuito negli ultimi due decenni come un fenomeno unico, capace di ridefinire gli standard di eccellenza e longevità nel tennis professionistico.




