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    Nick Bollettieri, celebre coach, è morto

     A Bradenton (Florida), lì dove nel 1978 fondò la sua celebre accademia e dove risiedeva, è morto due giorni fa Nick Bollettieri. Aveva 91 anni e un passato da allenatore alle spalle che lo aveva consacrato come una delle figure cardine del tennis moderno.

    Nato nel 1931 a Pelham (New York) da immigrati italiani, Bollettieri si laureò nel 1953 in filosofia, seguì un periodo di servizio nell’esercito americano, dopodiché nuovamente l’università, stavolta alla facoltà di legge di Miami – era desiderio del padre vederlo diventare avvocato – abbandonata nel 1956 in favore di una carriera da allenatore nel tennis.

    Se il percorso col quale approdò nel mondo del tennis fu particolare, ancor più stravolgente fu il modo in cui seppe rivoluzionare quel mondo. Si pensi all’aspetto mentale insito nel gioco, una realtà attualmente sotto i riflettori – moltissimi atleti oggi si fanno affiancare da uno psicologo nell’intento di migliorare la propria forza mentale – ma che all’epoca era un terreno tutt’altro che battuto, inquadrato però come fondamentale da Bollettieri con decenni di anticipo e per questo curato doverosamente assieme all’aspetto fisico.

    La stessa idea di un accademia interamente dedicata all’insegnamento del tennis era un concetto di cui Bollettieri fu pioniere quando, come già detto, nel 1978 fondò a Bradenton la sua Tennis Academy – acquistata nel 1987 da IGM, il cambio di proprietà non comportò  un cambio alla guida, rimasta saldamente in mano a Bollettieri. Da quell’accademia sono passati 12 futuri numeri 1 tra ATP e WTA (Becker, Courier,Sampras, Agassi e Rios / Seles, Hingis, Capriati, le sorelle Williams, Sharapova, e Jankovic) oltre a svariati altri tennisti e tenniste di livello il cui gioco è stato plasmato da Bollettieri attraverso un interazione con l’atleta che sforava il semplice ambito sportivo – comprendere a fondo la mentalità specifica della persona con cui aveva a che fare era un altro principio di Bollettieri.

    Da che se n’è andato non sono mancati i messaggi di cordoglio dal mondo del tennis. Ne riproponiamo alcuni, tra cui quello di Agassi:

    “RIP Nick. Eri un allenatore fantastico, hai trasformato il modo in cui il tennis viene insegnato e, più di ogni altra cosa, eri una persona molto gentile. È stato un onore averti conosciuto…”    Martina Navratilova

    “Il nostro sport ha perso uno dei suoi più appassionati allenatori e rappresentanti. Nick era sempre positivo e era capace di trarre il meglio da chiunque fosse fortunato abbastanza da lavorare con lui. I nostri pensieri e le nostre preghiere sono rivolti alla sua famiglia e al suo team all’Accademia. Che riposi in pace”. Billie Jean King

    “Il nostro caro amico, Nick Bollettieri, è passato oltre la scorsa notte. A così tanti aveva dato una possibilità di vivere i loro sogni. Ci aveva mostrato come vivere appieno la vita… Grazie Nick”.  Andre Agassi

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