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Matteo Berrettini torna alla vittoria al Roland Garros “Questo torneo è importante. Wimbledon? Senza wildcard giocherò le quali”

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La conferenza stampa di Matteo Berrettini dopo la vittoria all’esordio del Roland Garros contro Marton Fucsovics

Mi piacciono queste condizioni, come si alza e rimbalza la palla. Sono contento di esserci per la prima volta dal 2021. Ho trovato andando avanti la giusta mentalità, è importante per me questo torneo“. Cinque, lunghissimi anni dopo, Matteo Berrettini torna a vincere una partita al Roland Garros, e lo fa rimontando in quattro set Marton Fucsovics.

Dopo i tanti infortuni e problemi fisici accusati negli ultimi anni, è sempre sia stimolante che ammirevole vedere come il tennista azzurro non molli mai cercando sempre di ritrovare la sua forma migliore. “Quando arrivano gli infortuni sei sempre negativo, non vuoi fermarti e pensi ‘avrei potuto fare questo, avrei potuto fare quello‘. Allo stesso tempo però mi guardo allo specchio e vedo ancora la mia carriera e quello che ho ottenuto. Chi mi conosce da quando ero bambino sa che mi infortunavo già da quando avevo più o meno 12 anni, quindi in un certo senso fa parte di chi sono”.

Wimbledon e il secondo turno con Arthur Rinderknech

Nonostante stia giocando il Roland Garros, Berrettini non riesce a non avere un occhio anche su Wimbledon. Nel tempio del tennis, il tennista romano ha raggiunto la finale nel 2021, ma la sua presenza al prossimo main draw dello Slam londinese, purtroppo, non è certa. Berrettini è al momento fuori di quattro posizioni, quindi se non ci dovessero essere altrettante defezioni, o non gli venisse concessa una wildcard, dovrà affrontare le qualificazioni.

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Non penso mi concederanno una wildcard. Se dovessi entrare, entro, altrimenti giocherò le quali. So il mio livello qual è, Wimbledon è uno dei miei tornei preferiti. Per me è importante come gioco, piuttosto che per cosa gioco. Vorrei tornare in top 20? Certo, ma c’è un processo. Ora siamo a Parigi, voglio godermi la permanenza e l’atmosfera, anche i campi piccoli. Mi ha ricordato la prima volta qui nel 2018. Ho giocato solo due volte quali in uno Slam, US Open e Australian Open, e poi sono rapidamente arrivato in top 100. Ma se dovrò lo farò, a volte devi rientrare“.

Al secondo turno il romano affronterà il padrone di casa Arthur Rinderknech. Un bel banco di prova, dove sarà importante anche non lasciarsi coinvolgere negativamente dal pubblico transalpino, che spesso è un po’ sopra le righe quando devono sostenere i propri beniamini.

Dopo aver vissuto il tennis senza pubblico preferisco avere una bolgia contro. Giocare con lui qui è una bella cosa. Ci svegliamo e lavoriamo per questo tipo di emozioni e partite, sarà complicata per mille aspetti. Sono contento che ci sarà una bella atmosfera. E anche un campo più bello”.

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