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Flavio Cobolli supera Pellegrino all’esordio del Roland Garros: “Il ranking conta poco. Parigi per un europeo è il torneo più bello”

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La conferenza stampa di Flavio Cobolli dopo la vittoria nel derby tutto azzurro contro Pellegrino all’esordio del Roland Garros

Per il terzo anno consecutivo, la terra rossa parigina si conferma un terreno fecondo per Flavio Cobolli, che timbra nuovamente l’accesso al secondo turno del Roland Garros. Il successo nel derby contro Andrea Pellegrino, arrivato al termine di una sfida godibile e giocata su ottimi livelli da entrambi, non ha regalato al romano solo il passaggio del turno, ma ha soprattutto restituito risposte importanti sulla sua tenuta mentale. Un match complicato, che Cobolli ha analizzato in conferenza stampa partendo proprio dal grande equilibrio visto in campo nelle prime due frazioni di gioco e dalle insidie nascoste dietro i valori del ranking.

Prima della partita avevamo fatto una piccola riunione per capire cosa non andava contro giocatori dal ranking più basso. Il livello si è appiattito, il ranking poco conta, specie nei grandi tornei. Andrea ha il livello di stare nei top 100, ho cercato di essere concentrato per provare a staccare il risultato. Non ci sono riuscito in termini di game, ma con i set“.

Il secondo turno con Wu e la bellezza di giocare a Parigi

Chiuso il capitolo d’esordio, lo sguardo del numero 14 del mondo si sposta già verso il prossimo ostacolo del suo cammino, il cinese Yibing Wu. Cobolli ha già ben chiaro il piano d’azione per farsi trovare pronto, forte anche di un precedente stagionale contro di lui, dato che l’ha battuto ai quarti di finale dell’ATP 500 di Acapulco, dove si è laureato anche campione.Ci ho giocato quest’anno, è un giocatore molto forte, con cui stare molto attento. Dammi due giorni, devo chiedere ai miei allenatori. Colpisce bene la palla, ma io ci ho giocato sul cemento”.

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Al di là della tattica e dei prossimi avversari, la vittoria all’esordio è stata anche l’occasione per esprimere tutto l’attaccamento viscerale che il tennista romano prova per lo Slam parigino, un appuntamento che evoca in lui ricordi d’infanzia e sensazioni uniche che spera di vivere ancora a lungo in carriera. “Parigi è il torneo più bello che un europeo possa giocare al giorno d’oggi. Io sono nato sulla terra rossa, è un torneo speciale per me. Sono grato di poterlo condividere con gli altri, spero di potermi divertire per ancora tanti anni“.

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