TennisTalker MagazineNewsATPFumogeni, caffè e un game da 26 punti: la folle notte romana di Darderi
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Fumogeni, caffè e un game da 26 punti: la folle notte romana di Darderi

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L’azzurro vince la maratona contro Jodar (7-6, 5-7, 6-0) e conquista la sua prima semifinale in un Masters 1000. Tra le nebbie dell’Olimpico, blackout tecnologici e una chiusura alle due di notte sigillata con un “Ti amo Roma”

La terra rossa del Campo Centrale ha emesso il suo verdetto solo a notte fonda, al termine di una partita dove è successo un po’ di tutto. Luciano Darderi ha sconfitto il diciannovenne spagnolo Rafael Jodar strappando il pass per le semifinali degli Internazionali BNL d’Italia in una maratona di tre ore, destinata a rimanere impressa nella memoria di chi ha assistito ad uno dei match più spettacolari – in tutti i sensi – della storia.

Fumo e blackout sul Centrale

Tutto è cominciato verso mezzanotte. Il match, già in ritardo a causa della pioggia pomeridiana e del protrarsi della precedente sfida tra Elina Svitolina ed Elena Rybakina, vinta dalla prima al terzo set, era sul 6-5 per Jodar nel primo parziale quando dal vicino Stadio Olimpico si è alzata una nube densa. L’Inter Milan aveva appena sconfitto la Lazio nella finale di Coppa Italia e, per festeggiare, sono stati accesi numerosi fumogeni che hanno generato una coltre grigia. Complice il vento, nel giro di pochi minuti il fumo ha invaso il Foro Italico.

L’aria diventa irrespirabile e il fumo manda in tilt le telecamere del sistema di arbitraggio elettronico. Con i sensori ottici accecati dalla nebbia artificiale e i giocatori in difficoltà, il giudice di sedia è costretto a sospendere il gioco per quasi venti minuti. Un’interruzione degna della più fitta nebbia della Val Padana, spezzata soltanto dal rumore degli elicotteri sopra lo stadio. A uscirne però più lucido è Luciano Darderi, che al rientro in campo conquista il primo set al tie-break per 7-6.

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Caffè e un game infinito per sfiancare Jodar

Dopo un secondo set in cui lo spagnolo ha annullato due match point per poi riuscire a pareggiare i conti (7-5), la partita si è trasformata in una prova di pura sopravvivenza fisica. L’orologio viaggia ormai verso le due di notte. Darderi, per contrastare il calo di zuccheri e il sonno imminente, si affida a due provvidenziali caffè consumati durante i cambi di campo.

Il vero turning point mentale e atletico arriva all’inizio del terzo set. Sull’1-0 per l’azzurro, i due tennisti danno vita ad un game estenuante da ventisei punti totali e tredici parità. Darderi, sostenuto dalla caffeina e dall’adrenalina, si procura sei palle break e alla fine scardina la difesa iberica.

Darderi converts his sixth break chance on the Jodar serve to win the longest game of the tournament (26 points)
by u/Large_banana_hammock in tennis

È il colpo del ko. Jodar, svuotato di ogni energia nervosa e preda dei crampi, cede di schianto. L’italiano conquista il set a zero e si proietta in semifinale contro Casper Ruud. Il finale è la degna conclusione di una sceneggiatura da film: Darderi, stremato ma felice, firma l’obiettivo con un una dedica dolcissima: “Ti amo Roma”.

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