TennisTalker MagazineNewsRafael Nadal non chiude le porte: “Capitano della Spagna? Perché no”
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Rafael Nadal non chiude le porte: “Capitano della Spagna? Perché no”

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Il 22 volte Slam riflette sul futuro: dalla Davis Cup alla formazione dei giovani, ecco cosa lo attira davvero

Rafael Nadal non chiude alcuna porta, ma allo stesso tempo non ha alcuna fretta di riaprirle. A poco più di un anno dal ritiro ufficiale, arrivato dopo l’ultima apparizione con la maglia della Spagna alle Finals di Coppa Davis a Malaga contro l’Olanda, il 22 volte campione Slam ha parlato della possibilità, un giorno, di diventare capitano non giocatore della nazionale spagnola.

Una prospettiva che non lo spaventa e che, anzi, non esclude affatto: “Capitano di Davis Cup un giorno? Perché no?”, ha ammesso Nadal in un’intervista concessa ad AS, salvo poi precisare come il momento non sia ancora quello giusto per pensarci seriamente. Il ritiro è troppo recente e, come spesso ha fatto in carriera, Rafa preferisce rispettare i tempi. Ogni cosa al momento giusto.

La sua ultima apparizione agonistica risale proprio alla sfida di Malaga del 2024, dove la Spagna fu eliminata nei quarti di finale dalla nazionale olandese con il punteggio di 2-1. Un’uscita di scena che ha segnato la fine di un’era ma non certo la fine del suo legame con il tennis. Nadal, però, è stato altrettanto chiaro nel delimitare ciò che, almeno per ora, non rientra nei suoi piani: la carriera da allenatore professionista.

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Un ruolo che imporrebbe viaggi continui, una presenza costante nel circuito e un ritmo che oggi non sente compatibile con la sua vita, anche e soprattutto per una questione familiare. Padre di due figli, Rafa ha spiegato come le priorità cambino inevitabilmente nel tempo e come ciò che poteva sembrare una scelta naturale e scontata fono qualche anno fa, oggi non lo sia più.

Più che l’agonismo quotidiano vissuto nel tour, è più interessato agli espetti di formazione e crescita legati al tennis. L’universo delle accademie lo affascina, così come il mondo dell’educazione, ambiti nei quali è già attivamente coinvolto attraverso la Rafa Nadal Academy e i progetti universitari in collaborazione con UAX. È lì che oggi concentra gran parte delle sue energie, in una fase che lui stesso definisce di scoperta e di studio per il futuro.

Tutto dunque è ancora aperto e da definire. Nadal non si candida, non pianifica, non promette, ma non esclude…

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