Nelle qualificazioni dell’ATP 1000 di Miami passa Bellucci, eliminato invece Francesco Maestrelli che in caso di vittoria avrebbe affrontato proprio Mattia
Nella notte italiana sono andate avanti le partite di qualificazione per il tabellone principale dell’ATP 1000 di Miami, dov’erano impegnati i due italiani Mattia Bellucci e Francesco Maestrelli. I due azzurri, in caso di vittoria, si sarebbero poi affrontati nel turno decisivo ma così non sarà. Bellucci ha infatti vinto il proprio incontro con l’ex numero 16 Nicolas Jarry, ma non ha avuto lo stesso esito il match di Maestrelli con l’abbordabile Murphy Cassone.
I dettagli dei due incontri
Partendo dalle note positive, buona prova di Mattia Bellucci contro un avversario che fino a qualche anno fa nei tornei 1000 partiva come testa di serie. Purtroppo per lui, e per i fan, Nicolas Jarry non sta però affrontando anni semplici e la classifica di numero 152 ATP parla da sola. Dopo i clamorosi ottavi di finale a Wimbledon 2025, dove sembrava rinato, per il cileno sono arrivate 12 sconfitte consecutive compresi Challenger e qualificazioni ai tornei maggiori.
Dopo l’eliminazione con Maestrelli a Indian Wells, questa volta Jarry è stato superato da Bellucci ma poco cambia. Il netto 6/3 6/1 non ha lasciato spazio alla lotta, e l’azzurro con due break per set ha fatto suo il match in poco più di un’ora di gioco. Il tennista di Busto Arsizio, che arriva dalla finale del Challenger di Cap Cana, dovrà tentare ora l’ultimo assalto al tabellone principale cercando anche di “vendicare” il connazionale Maestrelli.
Già, perché sarà proprio lo statunitense Murphy Cassone il prossimo avversario del classe 2001. Lo statunitense numero 256 al mondo si è infatti imposto 7/6 6/4 su Francesco Maestrelli, estromettendo l’avversario favorito e avvicinandosi al primo tabellone principale 1000 in carriera. Qualche rimpianto per Maestrelli reo di averperso il turno di servizio decisivo sul 6-5 nel primo parziale, e di aver mollato il tie-break cedendo7-1. Nel secondo set è poi proseguito il passaggio a vuoto, con un break in avvio che ha subito compromesso il risultato. Recuperato il break nell’ottavo gioco però l’azzurro non è riuscito a rimettere in piedi la partita, perdendo ancora una volta il servizio sul 4-4.




