Niente da fare per le due italiane nel tabellone cadetto del WTA 1000 in Florida. Martina lotta tre ore ma cede alla Zarazua in rimonta; Lucrezia spaventa la Parry ma si arrende al fotofinish
i spegne subito il sogno “Main Draw” per le azzurre impegnate nelle qualificazioni del Miami Open 2026. Sul cemento dell’Hard Rock Stadium, la pioggia che ha ritardato l’inizio dei match ha lasciato spazio a una doppia doccia fredda per il tennis italiano: cadono sia Martina Trevisan che Lucrezia Stefanini, entrambe sconfitte al termine di battaglie durissime.
Trevisan, il cuore non basta
Il ritorno di Martina Trevisan ad alti livelli dopo il lungo stop e l’operazione al piede sinistro si ferma contro la regolarità della messicana Renata Zarazua (n. 7 del seeding). È stata una maratona di quasi tre ore, chiusa col punteggio di 4-6 6-3 6-3.
L’illusione è durata un set: Martina era partita con le marce altissime, volando sul 4-0 e chiudendo il primo parziale con grinta (6-4). Poi, però, la stanchezza e la mancanza di ritmo partita si sono fatte sentire. La messicana ha preso il comando degli scambi, approfittando di un calo fisico dell’azzurra (scivolata al n. 621 WTA, in gara con il ranking protetto), e ha ribaltato il match con un doppio 6-3 che non lascia scampo alle ambizioni della fiorentina.
Stefanini, beffa al terzo set
Ancora più amara, se possibile, la sconfitta di Lucrezia Stefanini. L’azzurra ha accarezzato l’impresa contro la talentuosa francese Diane Parry (testa di serie n. 18), cedendo solo per 6-2 4-6 7-5.
Dopo un primo set complicato, Lucrezia ha tirato fuori il consueto carattere da lottatrice, pareggiando i conti nel secondo parziale. Il terzo set è stato un vero braccio di ferro, risolto solo sui dettagli finali: Stefanini ha lottato punto su punto fino al 5-5, prima di subire il break decisivo che ha regalato il pass alla Parry.




