Il 15.000 dollari in Guyana Francese è puro surrealismo: sorteggio quasi vuoto, prime due teste di serie già ai quarti, Alizé Lim quarta favorita e spunta una storia da film con Leslie Rose, 53 anni, in tabellone con la figlia Madison
Il tennis non smette davvero mai di sorprendere, e se serviva un’ulteriore prova per corroborare l’assunto, Cayenne l’ha fornita alla grande. Nella prima edizione del quindicimila femminile della capitale della Guyana francese, il tabellone è degno di una sceneggiatura bizzarra: 32 slot previsti, ma appena 14 giocatrici ai blocchi di partenza. Risultato: tutte direttamente al secondo turno, e le prime due teste di serie – Yasmine Kabbaj, numero 430 WTA, e l’olandese Jasmijn Gimbrere, numero 497 – addirittura già proiettate ai quarti di finale senza giocare un solo punto.
Non basta: nel main draw si contano solo cinque tenniste con ranking WTA, e la rarità di giornata è un nome che sembra uscito da un romanzo vittoriano di Elizabeth Gaskell: Leslie Rose, nata nel 1972, cinquantatré anni, statunitense, rientrata in singolare a quasi tre decenni dal primo match giocato da professionista, datato 1997.
Il suo curriculum è modesto, il coraggio sterminato: picco in classifica al numero 607 WTA nel settembre del 2000, appena 12 vittorie in carriera, due nei main draw, ma abbastanza passione per tornare nel circuito, dopo aver vinto un match nel 2024 in Guadalupa. Il debutto a Cayenne è stato breve: 6-2 6-0 contro la terza testa di serie Astrid Cirotte, ma l’esito qui conta meno di una storia memorabile.
Perché Leslie non è arrivata sola: nel tabellone c’è anche sua figlia Madison, 18 anni, con cui spesso Leslie – surname da ragazza Cavanaugh – gioca il doppio. E domani l’erede è attesa da una partita che profuma di panetteria: dall’altra parte della rete la teenager troverà Alizé Lim, ex numero 135 del mondo, oggi volto amato sugli schermi di Eurosport e quarta testa di serie del torneo.
Due generazioni nello stesso draw, madre in singolare, figlia in singolare, ma niente doppio familiare, peccato: Leslie lo giocherà in coppia con la francese Charline Dardaud; Madison condividerà con la canadese Rita Colyer addirittura la seconda testa di serie del tabellone.
Per un montepremi piccolo come quello di un quindici mila dollari, Cayenne ha regalato la storia più prelibata d’inizio anno. Stavolta non vincono i punti, ma l’assurdità poetica del circuito ITF: dove ci si può ritrovare in un tabellone semivuoto, con bye in regalo, e una mamma degli anni settanta affidata alla missione più improbabile del pianeta. E noi, di fronte, a crederci e a non crederci, come dire che magari ne scrivessero di più, di romanzi così.




