Gli azzurri superano Paul e Willis senza concedere troppo e tornano tra le migliori otto coppie del Roland Garros. Negli Slam, quando sono arrivati ai quarti, Simone e Andrea hanno sempre saputo spingersi fino in fondo
Simone Bolelli e Andrea Vavassori continuano a viaggiare con passo sicuro sul rosso di Parigi. La coppia azzurra ha superato Jakub Paul e Marcus Willis per 6-4 6-3, conquistando l’accesso ai quarti di finale del Roland Garros e confermando una volta di più la condizione eccezionale esibita negli ultimi mesi.
Per il tandem italiano si tratta della quarta presenza nei quarti di finale di uno Slam, la seconda a Parigi. Un dato che racconta bene il peso specifico della coppia: nelle tre precedenti occasioni, infatti, il percorso si è sempre concluso con un ultimo atto.
L’avvio del match è filato via senza particolari scossoni. Bolelli e Vavassori hanno tenuto i primi turni di battuta con grande tranquillità, mostrando quella naturalezza nei movimenti e nelle coperture fiorita nel tempo e innaffiata dall’entusiasmo delle recenti vittorie. Dall’altra parte della rete, Paul e Willis hanno provato a giocare un doppio aggressivo, divorando spesso la rete e accorciando gli scambi il più possibile.
La prima vera svolta dell’incontro è arrivata nel cuore del primo set. Gli azzurri si sono trovati ad affrontare le prime palle break della partita nel settimo gioco, ma hanno reagito con personalità, cancellando il pericolo e ribaltando immediatamente l’inerzia del parziale. Non molto dopo, nel decimo game, è bastata una sola opportunità in risposta agli azzurri per trovare il break che ha consegnato loro il primo set, impresa facilitata dal doppio fallo commesso da Willis nel momento meno opportuno.
Nel secondo parziale Paul e Willis hanno provato a restare agganciati al match spingendo ancora più forte, se possibile, e sul punteggio di 1-1 si sono procurati un’altra occasione per strappare il servizio. Ancora una volta, però, Bolelli e Vavassori hanno trovato le soluzioni utili ad arginare la mareggiata, per poi alzare progressivamente il livello: il break arrivato a metà set ha indirizzato definitivamente la sfida, con gli italiani bravi poi a gestire il vantaggio fino alla chiusura.
I numeri raccontano bene l’andamento dell’incontro: Simone e Andrea hanno dominato gli scambi più rapidi, vincendo il doppio dei punti rispetto agli avversari nelle situazioni concluse entro i primi quattro colpi e dunque anestetizzando la strategia impostata sugli scambi flash da Paul e Willis.
Per un posto in semifinale Bolelli e Vavassori sfideranno il ceco Petr Nouza e l’austriaco Neil Oberleitner: un incrocio da non prendere sottogamba ma certo non impossibile, sulla strada dell’auspicabile obiettivo che tutti conosciamo bene ma finora sempre sfuggito.




