Gli azzurri battono Granollers e Zeballos dopo due ore e 17 minuti e conquistano un titolo che nessuna coppia italiana aveva mai vinto agli Internazionali
[7] S. Bolelli/A. Vavassori b. [2] M. Granollers/H. Zeballos 7-6(8) 6-7(3) 10-3
Certe volte la storia del tennis italiano sembra avere piccoli conti in sospeso. Questo, per esempio: mai una coppia tutta azzurra aveva vinto il doppio maschile agli Internazionali d’Italia. Nemmeno Pietrangeli e Sirola, che pure al Foro Italico erano in salotto, c’erano riusciti. Ce l’hanno fatta Simone Bolelli e Andrea Vavassori, che nella finalissima degli Internazionali 2026 hanno battuto Marcel Granollers e Horacio Zeballos al terzo dopo due ore e 17 minuti di partita vera, nervosa, piena di palpitazioni e piccoli spaventi.
È un successo che arriva da lontano, questo. Da anni di doppi giocati in giro per il mondo, da finali Slam perse senza il meritato clamore, da una specialità che in Italia spesso viene raccontata poco e capita ancora meno. Eppure Bolelli e Vavassori, insieme dal 2021, hanno costruito una delle coppie più solide del circuito: dieci titoli ATP, due 1000 – Miami e, appunto, Roma, entrambi nel 2026 – e un posto stabile tra i migliori team del mondo.
La finale è stata una faccenda da equilibristi. Granollers e Zeballos, coppia esperta e con due Slam in bacheca conquistati lo scorso anno, erano partiti meglio, aiutati soprattutto da una percentuale di prime molto più alta nel primo set. Nonostante le due palle per il possibile doppio break sprecate nel settimo gioco della prima frazione, sul 5-3 Marcel e Horacio sembravano in controllo, poi il Centrale ha iniziato a spingere gli italiani dentro la partita. Così Simone e Andrea hanno dapprima annullato un set point nel decimo gioco, poi sono riparati al tie break.
Un tie break tumultuoso, a dire il vero: Granollers e Zeballos sono scattati sul 6-4, ma Bolelli ha tirato fuori una risposta di dritto pesantissima e Vavassori chiuso uno schiaffo al volo sotto pressione mica male. In tutto quattro set point cancellati e il 10-8 azzurro arrivato grazie a Vavassori, bravo a spuntarla in un confronto serrato a rete che ha fatto venire giù lo stadio.
Nel secondo set si è andati avanti punto su punto, senza grandi pause. Gli italiani hanno avuto una chance importante sul 2-2, poi hanno dovuto annullare tre set point consecutivi sul 5-6. Il tie-break, però, stavolta è scappato dalla parte dello spagnolo e dell’argentino.
Dunque è stata la volta del match tie break, che spesso nel doppio è una piccola lotteria emotiva. E lì gli azzurri hanno giocato il loro tennis migliore. Un doppio fallo di Zeballos ha aperto la strada, Vavassori ha iniziato a prendersi la rete come un portiere d’area piccola, Bolelli ha tenuto il ritmo da fondo senza tremare. Dal 6-1 in avanti, il Centrale aveva già capito.




