L’ucraina supera in due set la quattro volte campionessa del torneo e centra per la prima volta i quarti di finale sulla terra parigina. Impresa anche per Sorana Cirstea, che torna tra le migliori otto diciassette anni dopo l’ultima volta. Svitolina fa fuori Bencic
Marta Kostyuk continua a scrivere la storia più interessante di questa stagione sulla terra battuta. L’ucraina, che già a Madrid aveva fatto il colpo grosso vincendo il torneo della Caja Magica, ha battuto sul Philippe-Chatrier la numero tre del mondo Iga Swiatek con il punteggio di 7-5 6-1, centrando per la prima volta in carriera i quarti di finale del Roland Garros e interrompendo una delle tradizioni più solide degli ultimi anni sulla terra parigina.
Per la polacca, quattro volte campionessa del torneo, si tratta soltanto della quarta sconfitta in carriera al Bois de Boulogne. Per Kostyuk, invece, è la sedicesima vittoria consecutiva nel Tour in una striscia che l’ha vista campionessa anche a Rouen: che fosse una concorrente pericolosa, perché no anche anche per il titolo, lo si poteva insomma presumere.
IL MATCH – Il primo set ha mantenuto tutte le promesse della vigilia. Entrambe hanno opzionato una strategia aggressiva, cercando di prendere l’iniziativa appena possibile. Swiatek ha provato a costruire il gioco spingendo come di consueto sulle diagonali, mentre Kostyuk ha cercato di toglierle il tempo fin dalla risposta, entrando spesso nel campo e accelerando appena ne ha avuta l’occasione.
Ne è nato un parziale combattuto, ricco di scambi intensi ma anche di errori. Dopo un iniziale equilibrio, sul 3-3 sono arrivati quattro break consecutivi, segno della tensione e della volontà di entrambe di forzare il gioco. Swiatek è riuscita a strappare il servizio per prima, ma non ha consolidato il vantaggio, complice una serie di gratuiti che ha rimesso immediatamente in carreggiata l’ucraina.
Nel finale della frazione è stata proprio Kostyuk a mostrare maggiore lucidità. La polacca ha pagato i troppi strafalcioni al servizio e una giornata complicata con il dritto, mentre la tennista da Kyev ha continuato a spingere con coraggio fino a chiudere il parziale sul 7-5.
L’inizio del secondo set sembrava poter cambiare l’inerzia della partita: dopo l’inevitabile pausa toilette, Swiatek è rientrata in campo trovando subito il break. È stato però soltanto un lampo. I perduranti problemi in battuta e le difficoltà con il dritto hanno continuato a tormentare la campionessa polacca, mentre Kostyuk ha alzato ulteriormente il livello. Marta ha iniziato a coprire il campo con efficacia sempre maggiore, ha difeso bene quando c’era la necessità di difendere e ha continuato a essere aggressiva in risposta.
Game dopo game, Iga ha perso certezze e ritmo, finendo per incassare sei giochi consecutivi per il 6-1 conclusivo. Per Kostyuk si tratta del secondo quarto di finale Slam della carriera dopo quello raggiunto agli Australian Open del 2024, e sarà un quarto decisamente interessante: per un posto tra le prime quattro al Roland Garros Marta affronterà in un derby gialloblù Elina Svitolina, la quale ha rimontato Belinda Bencic infliggendole pure un bagel nel set decisivo.
CIRSTEA CONTINUA A SOGNARE – L’altra impresa di giornata l’ha messa a segno Sorana Cirstea. La trentaseienne romena ha superato la qualificata cinese Wang Xiyu conquistando i quarti di finale del Roland Garros per la seconda volta in carriera. La precedente apparizione tra le migliori otto a Parigi risaliva al 2009, addirittura diciassette anni fa: è il più lungo intervallo registrato nell’Era Open tra due presenze nei quarti di finale Slam nel singolare femminile.
Per Cirstea l’annunciata ultima stagione nel Tour si sta trasformando in un trionfale Tour d’addio: dopo il titolo a Cluj-Napoca e l’incredibile, recente semifinale a Roma, quella di Parigi rischia di trasformarsi nella passerella verso il risultato che vale una carriera. Nei quarti Sorana affronterà una tra Mirra Andreeva e Jil Teichmann, quest’ultima pure protagonista di una storia che non scherza.




