Con il forfait di Carlos Alcaraz dai tornei su erba (Queen’s e Wimbledon), Jannik Sinner potrà allungare in classifica blindando il primo posto mondiale
Il ritiro di Carlos Alcaraz dai tornei su erba e in particolare da Wimbledon, a causa del problema al polso, stravolge completamente la classifica ATP, con Jannik Sinner pronto a confermarsi il dominatore del circuito. Chiaro che la priorità del murciano (e del tennis in generale) è la salute, e i punti sono solo un riflesso di ciò che accade, ma è allo stesso tempo necessario analizzare cosa significa da un punto di vista puramente statistico il ritiro dello spagnolo dalla stagione su erba e le conseguenze che ciò avrà sul ranking suo, di Jannik Sinner e del resto degli inseguitori.
I punti che Alcaraz perderà
Primo passaggio da analizzare è il numero di punti che perderà Carlos Alcaraz. Il 7 volte campione Slam è al momento a 11960, ma fra la vittoria al Roland Garros, al Queen’s e la finale a Wimbledon ottenuta lo scorso anno, scalerà 3800 punti che lo faranno scendere a 8160. Altro problema per il ranking del murciano è che se dovesse ritornare ad agosto avrebbe 3000 punti da difendere fra la vittoria ottenuta a Cincinnati e allo US Open, quindi con poco margine di miglioramento, dato solo dall’Open del Canada
Sinner numero 1 dopo Wimbledon e la corsa ai record dei Big Three
Jannik Sinner è sicuro in questo momento di mantenere la posizione numero 1 fino a fine Wimbledon. L’azzurro dovrà difendere 1300 punti al Roland Garros e 2000 punti ai Championships, con un margine di miglioramento quindi di 700 che lo porterebbero a superare il record di punti di Rafa Nadal, il quale il 20 aprile 2009 fu capace di arrivare fino a 15390. Con una vittoria a Parigi, Sinner sarebbe a 15490.
Dopo la stagione su erba si potrà ‘pensare’ ad inseguire il record di Federer, che nel 2006 ottenne 15903 punti, e Djokovic, ancora lontano a 16950 punti. Chiaro che soprattutto il record del serbo sembra irraggiungibile, considerando che l’italiano dovrebbe vincere da qui fino allo US Open, Canadian Open e Cincinnati compresi.
Gli inseguitori: Zverev possibile numero 2?
A nessuno fa piacere che Carlos Alcaraz sia fuori dai giochi, ma allo stesso tempo è chiaro che questo possa costituire un vantaggio soprattutto per chi da dietro si vede costretto ad ogni Slam a superare due fenomeni per sognare il Major. Un problema che conosce bene Alexander Zverev, il quale in termini di ranking, potrà puntare a fare il salto al numero 2 (o quanto meno ad avvicinarsi) posizione che ha raggiunto per la prima volta nel giugno del 2022 e che lo ha visto l’ultima volta il 5 maggio dello scorso anno, quando Sinner è stato costretto a fermarsi a causa della nota vicenda ‘clostebol’.
Il tedesco è al momento a 5705 punti e dovrà difendere 400 punti a Parigi, 200 ad Halle e soli 10 a Londra, con un margine potenziale di miglioramento di 2890 punti. Sarà impossibile quindi per Zverev superare lo spagnolo dopo Wimbledon, ipotesi realizzabile solo nel caso di vittoria di tutti i tornei citati. Probabile un suo avvicinamento alla seconda posizione dati gli ‘scarsi’ risultati (per i suoi standard) dello scorso anno.
Ancora più improbabile un sorpasso di Novak Djokovic, al momento a 4460 punti, il quale è alle prese con i problemi fisici e che sembra intenzionato a giocare solo Roland Garros e Wimbledon nei prossimi due mesi.




