Stefanos Tsitsipas ha superato il primo turno al Masters 1000 di Madrid battendo Patrick Kypson in tre set. Durante il match non sono mancate liti e polemiche….
Stefanos Tsitsipas sta vivendo il periodo più difficile della sua carriera. Scivolato in 80° posizione, il greco sta faticando a vincere partite, anche quelle che sulla carta sembrerebbero favorirlo ampiamente. Nella giornata di ieri almeno è arrivata una vittoria contro lo statunitense Patrick Kypson ottenuta al termine di una maratona finita con il punteggio di 3-6 7-6(6) 7-6(4).
Durante il match si è visto uno Tsitsipas sì capace di reagire alle difficoltà, ma anche molto nervoso. Sul punteggio di 1-4, l’ex numero 3 al mondo ha iniziato ad arrabbiarsi con il padre urlando in greco: “S******, Idiota, V*********, Stupido”. Litigi a cui spesso siamo abituati ma raramente con toni così accesi.
Tsitsipas subisce un penalty point per coaching
Ciò che non si vedeva da tempo era il warning per coaching che a Tsitsipas è costato un penalty point data un’ammonizione già ricevuta in precedenza. Da più di due anni è infatti consentito agli allenatori poter aiutare i propri giocatori durante gli incontri ma entro certi limiti: il tennista deve trovarsi nel lato di campo del coach, devono trattarsi di breve frasi e non deve disturbare il gioco e l’avversario.
Proprio questi ultimi due punti sono stato infranti secondo la giudice di sedia Marijana Veljovic che sul punteggio di 2-2 15-0 ha assegnato un punto a Kypson penalizzando il greco. “Se parla con te durante i punti dall’inizio alla fine….”, ha spiegato Veljovic. “Da fastidio al mio avversario? A quanto ne so il coaching è consentito”, ha chiesto un nervoso Tsitsipas. “Deve essere discreto”, ha chiarito la giudice. “Cosa non era discreto?”, ha ribattuto il greco, il quale ha continuato a non comprendere la decisione non considerando la possibilità di subire una violazione che raramente si è verificata da quando il coaching è stato legalizzato.




