Nell’ATP Masters 1000 di Miami fuori Mattia Bellucci contro Michelsen, eliminato anche Dimitrov, Dzumhur raggiunge Sinner
Giornata ricca di tennis ieri a Miami, sommersa dalla pioggia nei primi giorni di evento. Il Miami Open ha subito perso un italiano, ovvero Mattia Bellucci che è uscito sconfitto al primo turno dal complicato match con Alex Michelsen. Nei match che interessavano gli altri italiani qualche sorpresa e qualche conferma come la sconfitta di Dimitrov con il belga Collignon, prossimo avversario di Flavio Cobolli. Sinner troverà invece il bosniaco Damir Dzumhur.
Bellucci sommerso da Michelsen
È il caso di dirlo, stanotte troppo Michelsen per Bellucci. Il talento statunitense ha passeggiato contro il tennista di Busto Arsizio, imponendosi 6/2 6/1 dopo appena un’ora e una manciata di minuti di gioco. Mattia Bellucci non è riuscito a brillare in campo, sprecando anche delle importanti occasioni sia nel primo che nel secondo set. In apertura sono state infatti quattro le palle break non sfruttate dall’italiano, che si è poi ripetuto sprecandone altre due nel secondo parziale. In entrambe le occasioni Mattia sarebbe andato avanti nel punteggio, e magari avrebbe indirizzato diversamente il risultato.
Buon risultato la qualificazione, ma da un tennista con il talento di Bellucci ci si aspetta sempre qualcosa in più. Troppo poco il 59% di punti vinti con la prima, soprattutto se paragonato all’83% di Michelsen. Con la seconda pessima prestazione per entrambi: 2/11 per lo statunitense e 3/14 per l’azzurro. Saldo positivo sui vincenti/errori per Michelsen, che ha chiuso 22/12 al contrario di Bellucci, che ha commesso 15 non forzati e solo 10 vincenti. Queste statistiche aiutano a comprendere il dato delle palle break, che poi ha fatto la differenza. Quattro su cinque quelle sfruttate dal 21enne californiano, un desolante zero su sei invece per Mattia.
Alex Michelsen sarà atteso adesso da un compito complicato ma alla portata, affronterà infatti l’ex Top 10 Cameron Norrie. Un precedente vinto a testa, nel solo 2025, sempre sul veloce. Norrie quest’anno sembra in leggera ripresa, e i quarti di finale a Indian Wells potrebbero aiutarlo a risalire la china.
Il resto del mondo incontra gli italiani
Seconda vittoria in stagione per Raphael Collignon contro il bulgaro Grigor Dimitrov, che dall’infortunio di Wimbledon non sembra più tornato in campo. Per l’ex numero 3 ATP due sole vittorie quest’anno, e una condizione che va ritrovata in fretta nonostante i 34 anni. Collignon dal canto suo si gode l’approdo al secondo turno, arrivato comunque non senza fatica. Due ore e mezza di match, tre set e due tie-break ci sono voluti al belga per imporsi su Dimitrov, arrivato a un passo dalla vittoria con il match point sul 6-5 del tie-break decisivo.
Un match durissimo, chiuso dal belga con il 90% di punti vinti con la prima e da Dimitrov con 23 ace e 50 vincenti. La differenza, in questo caso realmente, l’ha fatta proprio il match point mancato da Dimitrov nel tie-break del terzo. Il match è infatti terminato dopo 219 punti, 110 vinti da Collignon e 109 dal bulgaro. Collignon se la vedrà ora con l’azzurro numero 13 del seeding Flavio Cobolli, in un match inedito nel circuito ATP.
Buona vittoria anche per il 33enne bosniaco Damir Dzumhur, impostosi 6/1 al terzo in rimonta sul talento peruviano Ignacio Buse. Qualche rimpianto per il 21enne di Lima che, dopo aver fatto suo il primo set al tie-break, ha sprecato un match point nel tie-break del secondo parziale. Nel terzo set si è poi imposto Dzumhur, più esperto nel gestire situazioni delicate ed energie in tornei così importanti. Il bosniaco numero 76 ATP se la vedrà ora per la prima volta in carriera con Jannik Sinner, fresco vincitore del Masters 1000 di Indian Wells.




