La classifica WTA aggiornata al 2 marzo vede poche modifiche nelle posizioni alte. Paolini stabile al settimo posto
Le big guadagnano poco o nulla questa settimana nel ranking WTA. Jasmine Paolini era l’unica giocatrice fra le prime 10 che ha partecipato ad un torneo. Arrivando in semifinale la toscana ha accorciato non di molto su Amanda Anisimova, lontana circa 1800 punti, mentre ha guadagnato qualcosa su Mirra Andreeva, dietro di 200 circa.
Vincitrici al WTA 500 di Merida e al WTA 250 di Austin sono state Cristina Bucsa e Peyton Stearns. La prima, che ha sconfitto Paolini in semifinale, sale di ben 32 posizioni, piazzandosi così al 31° posto (best ranking per lei). Per quanto riguarda Stearns, invece, il salto in classifica è di 14 posizioni, portandosi 48°, ancora lontana dalla sua miglior classifica raggiunta a maggio dello scorso anno, quando si è portata 28°.
Salgono di molto anche le finaliste Magdalena Frech (a Merida) e Taylor Townsend (a Austin). La polacca è migliorata di 21 posti, portandosi 36°, mentre la 29enne statunitense rientra nelle prime 100 giungendo 87°. Rientra in top 100 anche Ashlyn Krueger (82°), sconfitta da Townsend in semifinale.
Scende di 5 posizioni Emma Navarro, vincitrice al WTA 500 di Merida lo scorso anno e fermata settimana scorsa agli ottavi da Shuai Zhang, la quale sale di 24 posti e si piazza 62°. Navarro scende al 25° posto, mettendosi dietro Emma Raducanu e Qinwen Zheng.
Il ranking delle italiane
Senza giocare scende di un posto Elisabetta Cocciaretto, che adesso è 42°. Fuori dalla top 100 si migliora di uno Lucrezia Stefanini (138°) e di due Lucia Bronzetti (141°). Chiude la top 5 italiana Nuria Brancaccio, che sale di 7 posizioni e raggiunge il 158° gradino del ranking.




