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Bublik a Nothing Major: “Più facile con Sinner e Alcaraz che con i Big Three”

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Al podcast Nothing Major il kazako Bublik ha raccontato i propri obiettivi e le differenze fra il dominio attuale e quello dei Big Three

Il kazako Alexander Bublik ha ormai da un anno effettuato la metamorfosi da “talento senza testa” a Top 10 indiscusso, grazie ai risultati sul campo e ad atteggiamenti ben più maturi. In questo avvio di 2026 Bublik è riuscito a entrare per la prima volta in Top 10, e si è già messo in tasca il titolo di Hong Kong. Da lì in poi un quarto turno agli Australian Open, semifinale a Rotterdam, e due tornei deludenti in Medio Oriente. In questi giorni il kazako è impegnato a Indian Wells dove, da testa di serie numero 10, se la vedrà direttamente al secondo turno con il ceco Kopriva.

In occasione della trasferta statunitense, Bublik è stato ancora una volta ospite ai microfoni di Nothing Major, ormai noto podcast condotto dagli ex tennisti Querrey, Isner, Johnson e Sock. Il 28enne di nascita russa, ha raccontato di aver deciso insieme al team una tattica precisa dopo l’ingresso in Top 10: “Vincere più partite possibili per veder fin dove si può arrivare“.

Non sto difendendo praticamente nulla fino al Roland-Garros. Perché non provare a salire il più in alto possibile? Se non funziona, ho già raggiunto il mio obiettivo principale, poi si vedrà. Ma per ora, l’importante è vincere il maggior numero di partite possibile, giocando bene e con costanza“.

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Obiettivi chiari e semplici, soprattutto in un’epoca in cui ormai dei Big Three resta solo il veterano Djokovic. A proposito del ricambio generazionale, Bublik ha detto qualcosa di particolare sul paragone fra il dominio di Federer, Nadal e Djokovic e quello attuale della coppia formata da Jannik Sinner e Carlos Alcaraz.

Ammiravo i “Big Three”, ma non siamo amici. Con Carlos e Jannik, il discorso è un po’ più facile perché ero già lì quando sono arrivati. Portano un tocco di classe al gioco. Carlos è una star, un ragazzo divertente e molto chiassoso. Jannik è più “di ghiaccio”, almeno in campo, perché fuori dal campo è piuttosto simpatico. È fantastico affrontarli entrambi e sfidarli a volte“.

Bublik e Sinner
Bublik e Sinner (da: @benjolATP/X)

Infine Bublik ha parlato del livello dei Big Three, e di quanto sacrificio ci sia stato per raggiungere determinati traguardi.

Per giocare al livello di Nadal, Federer e Djokovic, devi essere il più vicino possibile a un alieno. Secondo me, è impossibile raggiungere quel livello. Perché penso che sia troppo impegnativo per la mia comprensione. Ma immagino che tu debba essere speciale. Devi sacrificare tutta la tua vita per questo. Come ho detto, per me è qualcosa che va oltre la mia comprensione. Ma suppongo che sia per questo che sono così grandi“.

Non resta che vedere come proseguirà la stagione del tennista kazako, che già da Indian Wells inizierà il periodo di “raccolta punti”. Fino ai 400 punti ATP del Roland Garros infatti, come detto da lui stesso, Bublik avrà poco e nulla da difendere e potrà provare a consolidare la Top 10.

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