L’ex numero uno al mondo Justine Henin ha dichiarato ai microfoni di Eurosport France di non aver visto una delle migliori versioni di Sinner
Non capita spesso che qualcuno dia un’opinione completamente controcorrente in un momento di entusiasmo generale nei confronti di Jannik Sinner e del suo successo ad Indian Wells, che gli ha permesso di diventare il più giovane giocatore della storia a conquistare tutti i grandi titoli sul cemento (il terzo di sempre a riuscirci dopo Novak Djokovic e Roger Federer). Justine Henin, invece, ha deciso di andare proprio in contrasto con l’opinione pubblica notando un Sinner meno performante rispetto ai suoi standard.
Le parole di Henin su Sinner
“Sinner non mi ha particolarmente impressionato a Indian Wells. Ha vinto il torneo senza perdere nemmeno un set, ma ci sono stati dei match in cui era in grande difficoltà” – ha dichiarato l’ex numero uno ai microfoni di Eurosport France.
“Mi riferisco soprattutto alle partite contro Fonseca e Medvedev. Mi sono chiesta più volte quando l’italiano avrebbe premuto un po’ di più sull’acceleratore” – ha continuato Henin.
Sinner è riuscito a vincere sia con Fonseca che con Medvedev in due tie-break. Ma il problema secondo l’ex tennista belga riguarda la qualità del suo gioco un po’ più sottotono rispetto a quanto visto negli anni precedenti: “Credo che, in termini di gestione, l’abbia trovato davvero brillante per tutto il torneo, ma in termini di gioco, l’ho visto giocare in modo molto più convincente in passato. Sta giocando con un servizio di una qualità eccezionale. Ha una sincronizzazione fenomenale e, ovviamente, questa fiducia su questa superficie gli permette di emergere oggi contro tutti i suoi avversari. Eccetto all’Australian Open, dove le cose sono state più complicate”.
“Ora ha vinto l’Australian Open, lo US Open e i sei Masters 1000 sul cemento, quindi è il momento che concentri la sua attenzione sulla terra battuta, perché lì ancora non ha vinto nulla” – ha concluso Henin.
Un’opinione rispettabile ma discutibile quella dell’ex numero uno. E’ difficile trovare dei difetti particolari nel gioco di Sinner che si è visto ad Indian Wells. Non a caso è riuscito a superare un Medvedev in forma smagliante non concedendo neanche un set. Lo stesso si può dire sulla performance espressa contro Joao Fonseca, in cui secondo le statistiche ATP ha battuto un giocatore che ha raggiunto con il dritto una qualità pari a 9,42/10 nel secondo set. Mai nessuno nell’ultimo periodo (da quando il performance rating è stato introdotto) aveva perso un set pur giocando così bene con questo fondamentale.
Va detto anche che il gioco di Sinner è in continuo aggiornamento. Vedremo se il numero uno d’Italia riuscirà a mantenere questo livello anche a Miami e durante la stagione su terra, dove sicuramente vorrà portare a casa qualche trofeo.




