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Zverev, Cobolli e Mensik saltano Stoccarda: il Roland Garros presenta il conto

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Le fatiche di Parigi costringono tre dei protagonisti del Roland Garros a rinunciare al primo torneo sull’erba

Il Roland Garros non è ancora finito, ma le sue conseguenze si vedono già sull’erba. Alexander Zverev, Flavio Cobolli e Jakub Mensik rinunceranno infatti al BOSS Open di Stoccarda, il primo appuntamento importante della stagione sui prati, modificando sensibilmente il quadro del torneo tedesco.

La decisione non sorprende. Le ultime giornate parigine hanno lasciato parecchi chilometri nelle gambe dei protagonisti. Zverev arriva dalla finale del Roland Garros, conquistata dopo una corsa lunga e impegnativa culminata nella semifinale contro Jakub Mensik. Il diciannovenne ceco, a sua volta, è stato una delle grandi rivelazioni del torneo, centrando la prima semifinale Slam della carriera e confermando di appartenere ormai stabilmente alla nuova generazione di vertice.

Anche Flavio Cobolli ha scelto la prudenza. Il romano ha vissuto la migliore quindicina della sua carriera, raggiungendo la finale di Parigi dopo aver superato, tra gli altri, Felix Auger-Aliassime e aver beneficiato del ritiro di Matteo Arnaldi in semifinale. Un risultato che ha comportato inevitabilmente un enorme dispendio di energie fisiche e mentali.

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Il passaggio dalla terra all’erba, del resto, è uno dei più delicati dell’intera stagione. I tempi sono strettissimi, gli appoggi cambiano completamente e il corpo deve adattarsi in pochi giorni a movimenti molto diversi rispetto a quelli richiesti dal rosso. Chi arriva fino in fondo a uno Slam spesso si trova costretto a scegliere, privilegiando il recupero rispetto alla ricerca immediata di altri punti.

Le rinunce di Zverev, Mensik e Cobolli modificano così le gerarchie del torneo di Stoccarda. Ben Shelton diventa la prima testa di serie, seguito da Taylor Fritz, campione in carica, Alexander Bublik e Jiri Lehecka. I principali favoriti beneficeranno del bye al primo turno e potranno utilizzare qualche giorno in più per prendere confidenza con una superficie che non concede molto tempo agli adattamenti.

A sorridere sono anche alcuni giocatori tedeschi. Yannick Hanfmann, Daniel Altmaier, Jan-Lennard Struff e il giovane Justin Engel entrano direttamente nel tabellone principale senza dover affrontare le qualificazioni, offrendo agli organizzatori una parziale compensazione per l’assenza del beniamino di casa Zverev.

Per quanto riguarda Cobolli, la scelta appare particolarmente significativa. La stagione del romano ha ormai cambiato dimensione. Dopo il salto di qualità compiuto negli ultimi mesi, la gestione del calendario diventa un fattore sempre più importante. Arrivare freschi agli appuntamenti britannici e soprattutto a Wimbledon può valere molto più di una presenza affrettata a Stoccarda.

Il torneo perde tre protagonisti reduci da una straordinaria avventura parigina, ma l’erba non aspetta nessuno. La stagione più breve dell’anno è già cominciata e, come sempre, chiede ai giocatori una qualità spesso sottovalutata: sapere quando fermarsi. Anche questa, a volte, è una vittoria.

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