TennisTalker MagazineNewsSLAMLa settima meraviglia di Matteo, quarti a Parigi per Berrettini
Pubblicato in:

La settima meraviglia di Matteo, quarti a Parigi per Berrettini

- Advertisement -

Matteo Berrettini ha raggiunto per la settima volta in carriera un quarto di finale Slam, battuto Juan Manuel Cerundolo in tre set

Matteo l’aveva detto, nonostante la sconfitta prima degli Internazionali d’Italia Berrettini aveva raccontato di sentirsi meglio, più competitivo. A Roma non si è visto, ma a Parigi il mondo intero sta ammirando il magnifico talento romano capace di arrivare al numero 6 del ranking ATP. Quello stesso tennista azzurro capace di giocare una finale a Wimbledon, le semifinali agli Australian Open e agli US Open e i quarti a Parigi. Tutto fra il 2019 e il 2022, prima di cadere nel vortice degli infortuni.

Matteo nell’ultimo anno era sconsolato, a ogni risultato positivo seguiva un problema fisico, con la parentesi idilliaca della Coppa Davis. Per l’ex Top 10 però servivano conferme anche nei tornei maggiori, e perché non regalarsi un quarto di finale Slam? Come un fulmine a ciel sereno Berrettini ha diradato le nubi sul proprio futuro e, approfittando di un tabellone non semplice ma neanche impossibile, si è fatto largo fino al grande risultato.

Grande risultato che a livello Slam mancava proprio dal 2022, quando il tennista romano raggiunse la semifinale a Melbourne e i quarti a New York. In quegli anni Matteo era il punto di riferimento del tennis italiano, e anche nel circuito era ormai fra i più temuti per esplosività ed estro. I malanni fisici ne hanno poi minato convinzioni e capacità motorie, ma la mano e il braccio sono rimasti quelli di un tempo. E la testa? Più o meno. L’azzurro ha sofferto, ma a ogni caduta ha saputo rialzarsi. Così ha fatto a Parigi, tornando nei quarti dopo quattro anni di assenza dal torneo. Con questo risultato Matteo rientra nei primi 50 del mondo, e si candida fortemente per un exploit a Parigi.

- Advertisement -

Il match di oggi

Complicato l’incontro con Juan Manuel Cerundolo, che ha dato prova di essere un avversario temibile su questa superficie. Un gioco quasi anni ’80, fatto di contenimento e palleggio e improvvise discesa a rete. L’argentino resterà il mattatore di Jannik Sinner, eliminato a sorpresa con l’aiuto del caldo al secondo turno, ma forse anche per un conto in sospeso con il destino la vittoria l’ha meritata Matteo.

Fondamentale la lotta nel tie-break del terzo set, dove Cerundolo si era comodamente portato avanti 6-3. Berrettini ha però tirato fuori l’estro del campione, reagendo allo svantaggio e annullando un set point con uno scambio epico sul 5-6. Nel suo settimo quarto di finale Slam in carriera, Berrettini se la vedrà o con Tiafoe o con il connazionale Matteo Arnaldi.

Le parole di Matteo dal campo

Mi sento alla grande, felice, grazie mille per il supporto in questo stadio pieno. Ecco perché ci alleniamo, perché lottiamo, ecco perché sono qui, voglio godermi l’atmosfera con il team e la famiglia, grazie ragazzi“.

Il tennis è l’amore della mia vita, se non lo fosse stato dopo tutte le pause e gli infortuni non sarei qui. Devo dire grazie al mio team, sono stati momenti duri. Non avevo fiducia nel colpire la palla, ora mi sento di nuovo bene. Grazie a loro e alla mia resilienza“.

A Matteo è poi stato chiesto se, con l’assenza di Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e Novak Djokovic, l’approccio dei tennisti sia rivolto alla vittoria con più serenità d’animo.

Ci sono ancora tanti giocatori che giocano un tennis incredibile, il tenins è imprevedibile. Jannik ha vinto troppi tornei di fila, non era normale. Si è fermato ma tornerà più forte. È ancora pieno di giocatori di qualità il tabellone, io penso a me stesso e voglio godermi questa vittoria“.

- Advertisement -
Classifica Super Simulata FITP esclusiva TennisTalker
Ricerca avanzata giocatori TennisTalker

Instagram Gallery

Tennistalker Club - 15% sconto su Tennis Warehouse Europe