Stanno facendo discutere gli orari di gioco assegnati a Jannik Sinner in questo Roland Garros. L’ultima ‘polemica’ riguarda l’orario anticipato del suo prossimo match
Jannik Sinner è al centro di una nuova discussione, lanciata nelle ultime ore sia da alcuni addetti ai lavori che da utenti sui social. Se i secondi avevano criticato soprattutto la decisione di far giocare l’azzurro in serata il match di primo turno contro la wild card francese Clement Tabur, i primi hanno sottolineato come l’italiano sia stato favorito anche quest’oggi venendo programmato alle ore 12:00 sul Philippe Chatrier. In particolare il giornalista e grande esperto di tennis Ben Rothenberg ha fornito un’analisi sul sito ‘Bounces’, in cui ha spiegato perché un orario del genere serve per proteggere l’azzurro.
Sinner alle 12:00: un vantaggio per il caldo
Oggi le temperature a Parigi saranno di circa 30°, ma alle 12:00, momento in cui scenderanno in campo Sinner e Juan Manuel Cerundolo, si starà al di sotto di questa cifra, che aumenterà in giornata potendo arrivare ad un massimo di 33°. Rothenberg ha fatto notare che, non potendo avere un’altra sessione serale – che sarà occupata da un francese, ovvero Rinderknech, contro il nostro Matteo Berrettini – l’orario migliore per l’altoatesino era proprio questo. Il giornalista ha trovato conferma delle intenzioni del Roland Garros di aiutare Sinner anche dal fatto che è la prima volta in 3 anni che un match maschile viene programmato come primo incontro in una delle prime 11 giornate. L’ultima volta accadde al Roland Garros del 2023 quando Casper Ruud affrontò Giulio Zeppieri.
Sinner è stato veramente favorito?
Importante sottolineare che anche se ciò dovesse essere vero, non dovremmo sorprenderci dato che da sempre i giocatori più forti del circuito fanno delle richieste e vengono accontentati, o semplicemente vengono leggermente aiutati poiché sono le star dell’evento e non c’è alcun male in ciò. In tal caso per di più ci sono dei dubbi se qualche grado in più possa effettivamente creare così tanti problemi a Sinner, il quale ha sì sofferto in alcuni casi le pesanti condizioni di umidità e le alte temperature ma allo stesso tempo ha dimostrato negli ultimi mesi (e non solo) di poter vincere in qualunque condizione possibile, dal deserto di Indian Wells all’altura di Madrid.




