Mercoledì da leoni per l’Italia al Trofeo Bonfiglio: Ciurnelli e Gribaldo volano agli ottavi
Un anno fa, Matteo Gribaldo e Raffaele Ciurnelli festeggiavano insieme il titolo europeo Under 18 conquistato in doppio. Ieri, a una manciata di minuti di distanza l’uno dall’altro, su due campi adiacenti dello storico circolo milanese, i due talenti toscani si sono presi un’altra grande soddisfazione, questa volta in singolare, regalando all’Italia le prime due promozioni agli ottavi di finale del Trofeo Bonfiglio.
Due vittorie nate sotto lo stesso sole cocente di una Milano improvvisamente estiva, ma arrivate attraverso spartiti tattici e psicologici completamente diversi. Il primo a staccare il pass è stato l’aretino Ciurnelli. Esentato dal primo turno grazie a un bye, il classe 2008 ha bagnato il suo esordio nel torneo con una prestazione impeccabile, disinnescando senza troppi fronzoli il tennis del sudafricano Connor Doig. Un 6-3 6-2 specchio fedele di un match sempre saldamente in mano all’azzurro, apparso in totale controllo dal primo all’ultimo quindici.
Gribaldo supera Paparkar in rimonta
Tutt’altra storia sul campo vicino, dove Matteo Gribaldo ha dovuto firmare l’ennesima impresa di carattere di questa settimana. Come già successo martedì nel match d’esordio contro l’americano Lee, il pistoiese è stato costretto a rincorrere, piegando alla distanza l’indiano Arnav Paparkar, testa di serie numero 13 del tabellone principale, con il punteggio finale di 1-6 6-2 6-3.
L’avvio del match è stato un monologo dell’indiano, capace di imporre ritmo e profondità contro un Gribaldo apparso contratto e scarico. Poi, la scossa. Perso nettamente il primo parziale, il diciassettenne azzurro ha letteralmente “acceso la luce”, ritrovando fluidità nei colpi e aggressività in risposta. Vinto il secondo set, la vera battaglia si è consumata nella frazione decisiva. Lo snodo cruciale è arrivato nel quarto game: avanti 2-1, il toscano ha mancato la prima palla break ma ha capitalizzato la seconda, strappando il servizio all’avversario e scappando via fino al 5-1, prima di sigillare l’incontro sul 6-3. Un urlo liberatorio e l’indice puntato alla tempia rivolto verso il proprio angolo.
“Sono partito piuttosto male”, ha ammesso Gribaldo a caldo, “accusando un po’ di stanchezza fisica e mentale dopo la maratona del primo turno. Dall’inizio del secondo set, però, sono riuscito a sbloccarmi. Ho trovato le energie giuste e, soprattutto, l’atteggiamento corretto per esprimere un tennis più propositivo e aggressivo“. Agli ottavi per Gribaldo ci sarà un’interessantissima sfida contro il brasiliano classe 2009 Luis Guto Miguel.




