Cobolli ha battuto Daniil Medvedev a Madrid, raggiungendo così i primi quarti di finale in carriera in un Masters 1000
Flavio Cobolli ce l’ha fatta, dopo quelli a Wimbledon 2025 il tennista fiorentino ha finalmente raggiunto i primi quarti di finale ‘1000’ in carriera. Non è stata un’impresa facile battere il russo Daniil Medvedev, ex numero 1 al mondo e attuale numero 10 del ranking ATP, ma in tre set e dopo due ore e mezza di battaglia Flavio ha risolto la pratica. Terza vittoria in carriera contro un Top 10 per Cobolli, e i quarti con Alexander Zverev che arrivano nel miglior momento possibile.
Le parole di Flavio dopo la vittoria su Medvedev
“Sono molto contento di aver raggiunto il primo quarto di finale qui sulla terra, a Madrid. Ho giocato una bella partita contro Daniil che è un avversario tosto, con lui devi stare attento fino all’ultima palla“.
“Sono giovane, devo migliorare nella gestione delle situazioni complicate. Ovviamente anche le emozioni sono entrate nella partita. Poi ho giocato un grande terzo set, battendo uno dei giocatori più forti del circuito. Mi piace stare nel circuito e mi piace la vita del Tour, non è un lavoro ma una passione”.
Ed è proprio la passione di Flavio ad attira tanti fan intorno a sé. Il tennista fiorentino è ormai un volto riconoscibile del circuito ATP, fra gag sui social e vita sincera extra campo la narrazione su Cobolli resta sempre molto positiva. È giovane, grintoso, e vive gli impegni stagionali in modo passionale e diretto. Il nostro tennista è l’immagine perfetta per un circuito ATP sempre più aperto a nuove fette di pubblico.

2026, avvio in saliscendi. Cobolli ha finalmente ingranato?
Quest’anno Cobolli non stava convincendo appieno, e sulla bilancia pesano ancora le sconfitte premature agli Australian Open, a Indian Wells e Miami, così come a Montpellier e Dallas. Nell’ultimo periodo Flavio sembra però tornato quello dello scorso anno, e lo testimoniano la finale a Monaco e i quarti qui in Spagna. Risultati che fanno il paio con il titolo ad Acapulco, che era sembrato però solo un lampo nella notte fonda.

Proprio in Germania, a Monaco di Baviera, Flavio si era reso protagonista di una sorprendente vittoria contro Alexander Zverev. Un netto 6/3 6/3 in semifinale, eliminando il pupillo dei tifosi, ha riacceso le speranze dell’azzurro che ora sembra lanciato verso una nuova rinascita. Proprio Zverev sarà l’avversario di Cobolli nei quarti a Madrid, sarà rivincita per il tedesco o doppietta del tennista italiano? Lo scopriremo domani, quando Cobolli avrà una chance importantissima di fare un ulteriore salto di qualità.
La scalata nel ranking fra un’impresa e l’altra
Già adesso Cobolli ha ritoccato il proprio best ranking, appropriandosi della 12esima posizione. La Top 10 adesso è ancora più vicina, ma per raggiungere l’Olimpo del tennis già a Madrid servirebbe almeno la finale. Le occasioni non mancheranno, e la prima grande chance di fare un passo avanti arriverà già a Roma.
L’anno scorso agli Internazionali d’Italia Flavio entrò da non testa di serie e uscì al primo turno contro Nardi. Quest’anno avrà quindi solo da guadagnare, prima di difendere il titolo ad Amburgo e provare a ripetere almeno il terzo turno a Parigi. Cobolli si è ormai imposto come terza bandiera del tennis azzurro, e il record di tre italiani in Top 10 è a portata di mano.
Alla fine dei conti però, quanto importa parlare di ranking? Per alcuni giocatori è l’obiettivo unico e finale, per altri invece conta il percorso. Solo attraverso i risultati Cobolli potrà raggiungere il sogno Top 10, ma nel frattempo con le sue imprese l’azzurro sta scrivendo la propria storia. E non limitando i discorsi al circuito ATP, Flavio non ha già un posto nel cuore dei fan e nella storia del tennis per l’epica vittoria con Bergs in Coppa Davis? Domani scopriremo l’esito dell’incontro con Zverev ma intanto, bandiere a parte, forza Flavio. Il circuito ha bisogno di questa passione, e chissà che non possa contagiare anche il traballante Sasha.




