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Cocciaretto cede dopo tre ore a Tomljanovic, ma il mirino è già su Wimbledon

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L’azzurra, al rientro dopo l’infortunio patito al Roland Garros, serve per il match nel terzo set prima di subire la rimonta della tennista australiana. Un passo falso sui prati del Lexus Open che però regala minuti preziosi e ritmo partita in vista dello Slam

Il ritorno in campo di Elisabetta Cocciaretto sui prati del Lexus Eastbourne Open si interrompe subito, al termine di una maratona di quasi tre ore che ha lasciato l’amaro in bocca per il risultato finale, ma che regala ottime indicazioni per il futuro immediato. La tennista marchigiana, numero 46 del ranking WTA e accreditata dell’ottava testa di serie nel torneo britannico (un WTA 250 dotato di un montepremi di 449.000 dollari), si è arresa all’esordio alla solida australiana Ajla Tomljanovic, attualmente numero 96 del mondo, con il punteggio di 6-2, 6-7, 7-5.

Il film del match: tre ore di lotta e quel servizio per il traguardo

Il rammarico più grande per l’azzurra si concentra interamente nel convulso parziale decisivo. Dopo un primo set complicato e una splendida reazione d’orgoglio che le ha permesso di artigliare il secondo set al fotofinish nel tie-break, Cocciaretto ha trovato le giuste contromisure sul prato inglese.

Nel terzo set la marchigiana si è portata a un passo dal traguardo, arrivando a servire per il match sul finale di frazione. Lì, purtroppo, la maggiore abitudine della Tomljanovic a gestire i momenti chiave su questa superficie ha fatto la differenza, consentendo all’australiana di piazzare il contro-break decisivo e di chiudere la contesa dopo una battaglia ad altissima intensità agonistica.

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Il rientro dopo l’infortunio e il precedente che fa sperare per lo Slam

Per Elisabetta si trattava di un rientro delicato. Un problema fisico accusato durante il Roland Garros si era infatti trascinato nelle settimane successive, costringendola a una sosta forzata che le aveva impedito di iniziare la transizione sui prati nei tempi stabiliti, obbligandola al forfait nei tornei di ‘s-Hertogenbosch e Berlino. Aver retto il campo per quasi tre ore contro una specialista dell’erba dimostra che i problemi fisici sono ormai alle spalle e che la condizione sta tornando a buoni livelli.

Nonostante l’eliminazione al primo turno per il secondo anno consecutivo a Eastbourne, la storia recente invita a guardare il bicchiere mezzo pieno. Anche la scorsa stagione, infatti, il passo falso al debutto nel torneo inglese fece da preludio a uno straordinario cammino a Wimbledon, dove l’italiana si spinse fino al terzo turno firmando il clamoroso exploit all’esordio contro Jessica Pegula. Il rodaggio a Eastbourne è servito esattamente a questo: ritrovare il ritmo partita e il feeling con i rimbalzi bassi dell’erba per farsi trovare prontissima la prossima settimana nel tabellone principale dell’All England Club.

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