Al Monza Atkinsons Open, Stefano Travaglia ci ha parlato di cosa è cambiato dalla scorsa stagione: costanza in allenamento e programmazione dei tornei con coach Motti
Reduce dai quarti di finale del Challenger di Monza, appena promosso di categoria (da 100 a 125), Stefano Travaglia ci ha parlato dei cambiamenti attuati da un anno a questa parte e la collaborazione con Alessandro Motti, ex 536 ATP in singolo e 91 in doppio.
Il recupero dall’infortunio e la stagione 2025
Tutto era ripartito proprio dai Giardini della Villa Reale, ma il debutto a Monza non è stato dei migliori: Stefano, appena tornato dall’infortunio, si è dovuto arrendere a Federico Iannaccone, nel primo turno di qualificazione. Però, con il tempo ha riacquisito la giusta forma fisica e ritrovato il suo tennis. Il classe 1991 ha chiuso la stagione con la vittoria in doppio al Challenger di Vicenza, la vittoria del Challenger di Modena e la finale a Todi. L’ultimo torneo del 2025 è stato il Challenger di Bergamo, in cui ha raggiunto la semifinale.
2 chiacchiere con Stefano Travaglia al Challenger di Bergamo
Questa stagione è iniziata con il piede giusto, dai tornei in Australia, ad Indian Wells e la vittoria del Challenger di Zadar in Croazia. L’anno scorso, Travaglia ha saltato il primi 4 mesi di stagione, invece quest’anno ha già posto delle basi solide per proseguire un percorso per cui ha tutte le qualità necessarie.
“Quest’anno insieme a Motti, il mio allenatore, abbiamo fatto un’ottima preparazione e una buona programmazione per l’inizio di stagione: abbiamo deciso di giocare in Australia e ad Indian Wells, alternando tornei grandi ai tornei Challenger. Abbiamo comunque mantenuto una costanza nel lavoro giornaliero e penso che questa sia stata la differenza che poi mi ha fatto raggiungere gli ultimi buoni risultati. Sono andato a fare il Challenger in Croazia senza preparare la terra, però sicuramente il lavoro svolto nei mesi precedenti è venuto fuori.”
Si è parlato anche dell’ottima organizzazione del torneo, pur essendo un evento giovane nel circuito, poi ha parlato molto bene delle sue sensazione in campo. Il tennista ha offerto una gran prova nel primo turno contro il lituano Vilius Gaubas, battuto per 7-6(1), 7-5. Ha poi superato Raul Brancaccio con un doppio 6-2, fermandosi in due tie-break, ai quarti di finale contro Mattia Bellucci, testa di serie numero 3 del torneo.




