Nel media day del torneo catalano, l’azzurro rassicura i tifosi sulle sue condizioni fisiche e sul lavoro con il Team: “In Australia eravamo sulla strada giusta, ripartiamo da lì”
Lorenzo Musetti ha partecipato al media day organizzato dall’ATP 500 di Barcellona che parte oggi. Alle spalle c’è l’infortunio subito in Australia, che ha interrotto bruscamente un momento di forma eccellente, e il recente rientro a Montecarlo, dove la sconfitta prematura contro Valentin Vacherot non ha scalfito le sue certezze. Il carrarino sa che il processo di rientro richiede tempo, ma la notizia più importante è il ritorno alla piena efficienza fisica.
La ricetta per la risalita
“In questo momento la mia priorità assoluta è tornare a sentirmi un atleta pronto alla battaglia, e finalmente posso dire di esserlo,” ha esordito l’azzurro davanti ai giornalisti. Musetti non nasconde che il match nel Principato sia stato un test complicato, quasi un “secondo debutto” stagionale dopo mesi di inattività: “Non è stato semplice riprendere il ritmo partita contro un avversario come Vacherot, che stava giocando un tennis incredibile. Ma so che sulla terra esprimo il mio livello migliore e sto lavorando duramente per essere competitivo già qui a Barcellona”.
L’azzurro ha poi affrontato il tema delicato del ranking e della gestione mentale post-infortunio: “È normale vedere gli altri che giocano, vincono e ti superano in classifica, ma l’unico modo per gestire questa situazione è restare calmi. Bisogna convivere con i tempi di recupero che un infortunio impone, lavorare sodo e avere la pazienza necessaria per tornare al posto che mi appartiene”.
Il feeling con il nuovo coach spagnolo
L’infortunio australiano ha rallentato anche il processo di crescita con la nuova guida tecnica, José Perlas, che affianca il suo storico coach Tartarini. “Purtroppo lo stop è arrivato proprio quando sentivo di giocare il mio miglior tennis. Non abbiamo avuto molto tempo per testare nuove soluzioni tattiche o assimilare tutte le informazioni, ma la direzione intrapresa in Australia era quella giusta. Ci serve solo continuità”.
Musetti sceglie José Perlas: esperienza spagnola per il salto definitivo
Per Lorenzo giocare a Barcellona è importante anche grazie alle radici del suo allenatore: “Spero di poter ‘difendere la sua casa’ qui. Amo questa città e questo torneo, l’atmosfera e la passione del pubblico mi ricordano moltissimo l’Italia. Ho ricordi splendidi delle scorse edizioni e non vedo l’ora di scendere in campo“.
Obiettivo: l’élite del circuito
Nonostante la classifica attuale, le ambizioni di Musetti restano intatte. La collaborazione con il suo nuovo coach punta dritta ai vertici del tennis mondiale, cercando quella solidità necessaria per colmare il gap con i primissimi: “Lui ha una grande esperienza, sia tecnica che umana. Prima dell’infortunio eravamo vicini a fare quel salto di qualità per avvicinarci alla cima. Ora dobbiamo solo riprendere quel percorso, scalando la classifica un passo alla volta, senza l’ossessione del risultato immediato”.




