Il francese è tornato in campo per una partita di esibizione dove ha sconfitto Mensik e ha lanciato un messaggio rassicurante: se tutto andrà bene, sarà a Wimbledon
Non molto tempo fa, durante il Barcelona Open del 2016, il mondo del tennis aveva gli occhi puntati su un giocatore dalla presenza imponente, dai colpi elettrizzanti e dal carattere e dall’audacia sconfinati. La stagione sulla terra battuta sembrava confermare che Arthur Fils fosse arrivato al vertice per restarci, la prova che, con gli infortuni alle spalle e la mente brillante di Goran Ivanisevic al suo fianco, il francese sarebbe stato una presenza costante nelle fasi finali dei tornei del Grande Slam.
Purtroppo, tutto quello slancio si è bruscamente interrotto con l’inevitabile arrivo degli infortuni. “Maledetti infortuni” avrà pensato Arthur, quando ha subito un’altra battuta d’arresto al ginocchio sinistro che non solo lo ha costretto a ritirarsi da Roma, ma lo ha anche escluso dalla corsa al Roland Garros. Vedendo l’enorme opportunità offerta a molti giocatori di seconda fascia, Fils è stato sicuramente uno di quelli che ha sofferto di più guardando il torneo in televisione; subito, però, ha puntato lo sguardo su un nuovo torneo per il quale il mondo non era sicuro che sarebbe stato davvero pronto.
Riuscirà Fils a giocare a Wimbledon? La risposta sembra essere sì
Wimbledon 2026 è ormai alle porte e la presenza di Arthur Fils sembra certa. Visto il suo curriculum, non bisogna mai darla per scontata, ma le sensazioni sono positive e il francese sta già pensando a brillare sull’erba londinese. Ha già preso parte all’esibizione The Boodles, sconfiggendo Jakub Mensik in un match veloce terminato 10-8 al super tiebreak. Ancora più importante, non ha mostrato alcun segno di dolore, apparendo quasi al 100% in quello che è stato il suo primo test dopo oltre un mese e mezzo di assenza dai campi.
Le parole di Arthur Fils a L’Equipe
“Ho ripreso in mano la racchetta solo dieci giorni fa a Monaco, insieme a Lapo (Bacherini, il suo preparatore atletico) e Chris (Seiler, il suo fisioterapista). Prima di allora, ho trascorso due settimane a Monaco facendo molto lavoro fisico, cercando di tornare alla mia forma migliore. È molto importante giocare delle partite prima di Wimbledon, soprattutto sull’erba. Non giocavo su questa superficie da due anni, ma oggi mi sentivo molto, molto bene. Ho giocato in modo brillante davanti a un’atmosfera fantastica; io e Jakub abbiamo disputato una grande partita, una vera battaglia. Mi sono divertito molto“, ha detto la stella francese con un sorriso, chiaramente soddisfatto della sua prestazione.
Certo, tutto ciò ha poca importanza se non si traduce in sensazioni positive in vista di Wimbledon. Quanto si sente in forma Arthur? “In circostanze normali, dovrei essere al 100%. È sempre la domanda che ci si pone, anche se non si conosce mai veramente la risposta. Oggi ho giocato una partita ed è andato tutto benissimo, è stato fantastico. Non ho sentito alcun dolore, quindi è un’ottima cosa“. Queste dichiarazioni offrono un moderato ottimismo, anche se non dimostrano esattamente una fiducia incondizionata in Arthur. Il suo allenatore, Ivanisevic, tuttavia, ha piena fiducia in lui per questo torneo.
“Sembra che le cose stiano andando bene. Ci siamo allenati a Londra per una settimana, poi siamo venuti qui per giocare e, finora, è in buona forma dopo sei settimane di assenza dai campi: un vero peccato, perché era in ottima forma prima del Roland Garros, ma non ha potuto competere lì. Sono contento di vederlo in buona forma e spero che continui così.” Vedremo se Arthur saprà dimostrarsi una minaccia sul suolo londinese.




