La spagnola aveva chiesto di giocare con un nastro nero per ricordare le vittime del disastro ferroviario, ricevendo il divieto dal circuito femminile. L’ATP, a Basilea, aveva invece consentito il gesto a Jodar
Un gesto semplice, ma tristemente negato. Kaitlin Quevedo, 20 anni e campionessa quest’anno a San Paolo, aveva chiesto di poter giocare con un nastro nero il quarto di finale di Canton contro la svizzera Jil Teichmann, in segno di lutto per l’incidente ferroviario di Urda. Secondo quanto riportato da Marca, le autorità WTA le hanno però risposto che il nero è proibito e che il nastro poteva essere di qualunque altro colore.
Per dare un contesto, il lutto della spagnola si riferiva all’incidente del 28 ottobre, quando due treni ad alta velocità si sono scontrati sulla linea Madrid-Siviglia, a Urda, in provincia di Toledo. Il bilancio è di 74 morti, e tutta la Spagna è in lutto. Così anche gli atleti sparsi per il mondo vogliono dimostrare vicinanza, in alcuni casi sfidando regole dei propri circuiti professionistici.
La regola che ha fermato Quevedo
Il riferimento è alla normativa introdotta dalla WTA nell’ottobre 2024, che vieta di esibire su abbigliamento o attrezzatura simboli o slogan legati a cause, movimenti o organizzazioni, a meno che non facciano parte di un’iniziativa ufficiale del circuito. Torneo e circuito WTA hanno motivato la scelta anche con l’obbligo di chiedere un permesso in anticipo. A Quevedo resta la possibilità di esprimere vicinanza a parole o sui social, ma non simbolicamente sulla divisa da gioco.
Il confronto con l’ATP
Il giorno prima, giovedì, Rafael Jodar aveva potuto indossare un nastro nero su una manica nel match contro Valentin Vacherot, al secondo turno di Basilea. Quindi in questo senso il circuito ATP si è mostrato più aperto a comprendere determinate situazioni.
In Spagna la decisione ha scatenato polemiche. José Morón, direttore di Punto de Break, l’ha definita “incomprensibile e priva di sensibilità“, sottolineando la distanza tra i due circuiti. Il giornale Marca è andato oltre, ricordando che la WTA lascia comunque entrare in campo Naomi Osaka “travestita” a ogni Slam: un paragone che il quotidiano usa per criticare la scelta. Quevedo non si è espressa, ancora, sull’argomento ma si è limitata alla condivisione di una storia su Instagram sul grave incidente.

“Ancora sotto shock per tutto quello che è successo a Toledo… Tutto il mio affetto alle famiglie delle vittime, ai feriti e alle persone colpite dall’incidente ferroviario“.




