L’indiscrezione lanciata da Sky Tennis Club: l’ex top 20 veneto pronto a guidare il pesarese. “Una bellissima sfida, ha un potenziale enorme”. Lo stop per l’infortunio all’ulna diventa l’occasione per gettare le basi del nuovo sodalizio
Nel tennis, come nella vita, i momenti di sosta forzata spesso nascondono le ripartenze più intriganti. Mentre Luca Nardi è alle prese con la riabilitazione dopo la sfortunata caduta a Indian Wells, che gli è costata una frattura all’ulna del braccio sinistro, fuori dal campo si muovono i pezzi di un puzzle che potrebbe cambiare la sua carriera. Il nome del nuovo condottiero è di quelli pesanti: Renzo Furlan.
“Una bellissima sfida”
L’annuncio, o meglio la conferma dei “lavori in corso”, è arrivata direttamente dai microfoni di Sky Tennis Club. Sollecitato da Stefano Meloccaro, Furlan non si è nascosto:
“Sì, ci sono dei contatti, potrebbe essere una bellissima sfida. Luca è un giocatore dal potenziale enorme, fa piacere lavorare con giovani così. Il primo periodo sarà mirato a conoscerci e creare l’alchimia giusta”.
Parole misurate, figlie della consueta eleganza dell’ex numero 19 del mondo, ma che lasciano trasparire l’entusiasmo per un progetto che stuzzica non poco la sua visione tecnica.
L’uomo della “svolta Paolini”
Per Nardi, affidarsi a Furlan non è una scelta banale. Parliamo dell’uomo che ha preso Jasmine Paolini e l’ha accompagnata con pazienza e competenza fino all’Olimpo del tennis mondiale. Se Jasmine è stata l’opera d’arte della maturità, Luca rappresenta la sfida della continuità. Il talento del pesarese non è mai stato in discussione, chiedere a Novak Djokovic, battuto proprio due anni fa nel deserto californiano, ma la sua ascesa è stata finora frenata da troppi alti e bassi e da una classifica che lo vede attualmente fuori dalla Top 100 (dopo il best ranking di n. 67 toccato nel 2025).
Il timing perfetto
Paradossalmente, l’infortunio subito nelle qualificazioni di Indian Wells potrebbe rivelarsi l’alleato inaspettato. Con il braccio sinistro a riposo, Nardi e Furlan avranno settimane preziose per studiare, parlare e strutturare quel piano di lavoro mentale e tecnico che finora è mancato.




