Il numero due del mondo commette qualche errore inconsueto, ma serve bene e si guadagna i quarti, dove troverà Jakub Mensik
[2] J. Sinner b. A. Popyrin 6-3 7-5
Jannik Sinner ha staccato il pass per i quarti di finale del Qatar Open, che giocherà per la prima volta in carriera. Di pubblico in settimana se ne è visto poco, ma considerato l’ingaggione messo sul piatto dagli sceicchi per portare il numero uno e il numero due del mondo a esibirsi nel proprio parco giochi personale, Jannik ha deciso di restituire qualcosa a chi ha cacciato i soldi del montepremi, concedendo a questi ultimi di mettere lo sfondo a un paio di impresucole laterali.
E allora è stata la giornata dei numeri tondi e nello specifico del 50, come la cinquantesima vittoria consecutiva ottenuta dal kid di Sesto Pusteria contro i colleghi fuori dalla top 50. Del 60 anche, come il sessantesimo quarto di finale a livello ATP che Sinner disputerà venerdì contro Jakub Mensik, il quale è entrato nella final eight a Doha grazie alla convincente vittoria su Zhizhen Zhang.
Il match con Popyrin è filato abbastanza lineare e tutto sommato anche più in equilibrio di quanto ci si aspettasse, considerando che l’australiano, prima della vittoria nel round inaugurale del torneo contro la regalatissima wild card di casa Mubarak Shannan Zayid, veniva da un nefasto filotto di dieci sconfitte consecutive.
Affidandosi a un tennis spregiudicato e a una buona vena nei paraggi della rete, il numero 53 del mondo è stato perlopiù incollato all’avversario superstar, ma ha lasciato i due-tre punti su cui si è decisa la partita, più che sufficienti a un Sinner fallosetto con il dritto per portare a casa la giornata.
Il numero due del mondo ha comunque servito bene (74% di prime in campo con il 79% di conversione, nessuna palla break concessa) e si è assicurato il primo set non mancando di trasformare l’unica occasione in risposta materializzatasi nel parziale, quella del sesto game.
Nel secondo, il testa a testa è stato ancora più serrato e si è protratto fino all’undicesimo gioco, quando, complice una sciagurata volée di dritto rimastagli incollata alla racchetta, Popyrin ha concesso due palle break consecutive, le prime del set. Fatale gli è stata la seconda, esiziale come il punto perso a causa di un passante di rovescio tutt’altro che scomodo sparato lungo.
Se il buon Alexei ha dato comunque qualche minimo segnale di ripresa durante la trasferta qatariota, il soggiorno a Doha sarà utile a Sinner come rodaggio. In attesa del Sunshine Double che si vede all’orizzonte, dove Jannik dovrà necessariamente – e di sicuro lo farà – alzare il wattaggio.




