Sesta settimana del Challenger Tour che rimane tra le Canarie e l’Australia facendo visita anche ai Pirenei, alla Louisiana e all’India
Si conclude anche la 6º Challenger week di questa stagione. A Pau, nel torneo più ricco sia in termini di punti che a livello economico della settimana, Raphael Collignon batte il padrone di casa Benjamin Bonzi 7-6 6-1 e vince per la seconda volta consecutiva sui Pirenei. Il belga si riconferma un grande, grandissimo giocatore. Sarà uno di quelli da tenere d’occhio nei due Masters 1000 nordamericani, già in Australia e a New York lo scorso anno ha dimostrato di essere molto interessante.
A Tenerife è Lloyd Harris a festeggiare. Il sudafricano rifila un doppio 7-5 al padrone di casa Alejandro Moro Canas, centra il secondo titolo Challenger della stagione dopo quello vinto a Soma Bay e ritorna vicino alla 150º posizione mondiale. “Sono stati sette giorni incredibili e una finale fantastica. Alejandro mi ha messo molto alla prova: è stata una partita molto fisica e dura, ma sono felice perché non è stato facile avere la meglio su di lui. Vincere un titolo Challenger è molto diverso dal disputare una buona settimana, e anche i punti utili per salire sono molti di più. Sono felice di aver conquistato un altro titolo dopo Soma Bay e Tenerife, ma questo non cambia il mio programma. L’obiettivo principale della mia stagione è sempre lo stesso: terminare in buona salute”, le parole di Lloyd Harris.
Chennai e Baton Rouge: due prime volte
In India, al Challenger 50 di Chennai, arriva il primo trofeo per il portoghese Frederico Ferreira Silva, che manca quattro championship point nel secondo set e chiude al terzo contro l’argentino Federico Agustin Gomez. 6-4 6-7 6-4 il punteggio finale in favore del tennista lusitano.
A Baton Rouge, in Louisiana, Stefan Dostanic da qualificato vince il trofeo battendo 6-4 6-1 la prima testa di serie Alexis Galarneau.




