Rafael Jodar e Nishesh Basavareddy agli Australian Open 2026 hanno raggiunto per la prima volta un secondo turno Slam
Nel tennis, come nello sport in generale, ogni anno si assiste alla nascita e all’ascesa di nuovi talenti. L’anno scorso toccò a Fonseca consacrarsi in Australia, mentre quest’anno i riflettori sono puntati (fra gli altri) su Rafael Jodar e Nishesh Basavareddy. Il 19enne spagnolo e il 20enne statunitense sono fra i talenti più cristallini del circuito maschile, e già l’anno scorso lo hanno dimostrato a sprazzi.
L’Open d’Australia poiché posizionato a inizio stagione è spesso aperto a fiammate dei più giovani, ma in generale a grandi sorprese. Nella notte italiana a farsi largo, lottando fino al quinto set, sono stati appunto i due giovani Jodar e Basavareddy che per la prima volta hanno superato un primo turno Slam. Lo spagnolo era addirittura all’esordio assoluto, mentre il californiano ci aveva già provato in tre occasioni nel 2025.
Jodar buona la primissima
Rafael, un nome una garanzia. Il giovanissimo Jodar, all’esordio Slam assoluto, ha già dimostrato perché venga considerato uno dei talenti più brillanti del circuito. Il madrileno ha fatto sua la sfida con un altro giovane emergente, il 19enne giapponese Rei Sakamoto, regolandolo in cinque set in quasi quattro ore di partita.
Quello di oggi è stato un match che ti porti dietro a lungo, da mettere nel bagaglio d’esperienza. Dopo essere andato avanti di due set, Jodar ha infatti subìto la rimonta di Sakamoto che ha rimesso al quinto set il verdetto. Nonostante lo spagnolo, nel set decisivo, abbia offerto palla break in quasi ogni turno di battuta, non ha mollato e ha sfruttato l’unico passaggio a vuoto di Sakamoto per strappargli il servizio e chiudere così i conti. Grande prova anche del nipponico, reo di non aver sfruttato un set point nel primo parziale che avrebbe magari indirizzato diversamente l’incontro.
Sakamoto e Jodar hanno però dimostrato entrambi grande valore, hanno fatto divertire il pubblico e certamente li rivedremo protagonisti in tanti match di livello. Rafael se la vedrà ora con un altro giovane, soltanto un anno più grande di lui, il ceco Jakub Mensik testa di serie numero 16. Per Jodar sarà un ottimo banco di prova, ma in caso di vittoria non sarebbe una sorpresa bensì una conferma della validità del giovane talento spagnolo. In ogni caso l’esperienza australiana ha già regalato l’ingresso nei migliori 150 del ranking a Jodar, che con Mensik si giocherà un ulteriore balzo verso l’obiettivo Top 100.
Basavareddy elimina O’Connell e si regala la prima gioia Slam
Per il nuovo pupillo di Gilles Cervara non un esordio semplice, dopo un già complesso percorso nelle qualificazioni. Di fronte a Basavareddy si è infatti presentato un Christopher O’Connell agguerrito, in tabellone grazie a una wild card e deciso nel voler offrire ai tifosi di casa una prestazione di livello. La vittoria del giovane statunitense è arrivata dopo ben 4 ore e 11 minuti di lotta, in cui si è trovato per due volte indietro di un set prima di dare l’allungo finale necessario alla conquista degli ultimi due parziali.
Fondamentale ai fini del risultato il secondo set, in cui O’Connel non è stato in grado di sfruttare prima un break di vantaggio e infine due set point nel tie-break. Se Basavareddy fosse andato sotto di due set, e se non avesse dimostrato una tale tenuta mentale, forse il risultato sarebbe stato diverso. Nishesh e il suo team possono invece festeggiare la prima vittoria Slam, che ora li porterà ad affrontare il numero 15 del seeding Karen Khachanov. Le basi per una stagione di lancio nel tennis dei grandi sono state poste, ora sta a Basavareddy dimostrare di valere le aspettative che il circuito ha su di lui.




