TennisTalker MagazineNewsMusetti: "Per chiudere il gap con Sinner e Alcaraz devo lavorare sul fisico"
Pubblicato in:

Musetti: “Per chiudere il gap con Sinner e Alcaraz devo lavorare sul fisico”

- Advertisement -

Lorenzo Musetti è stato intervistato al podcast di Gill Gross, dove ha parlato di Sinner e Alcaraz, del lavoro off-season e di José Perlas

Lorenzo Musetti sta lavorando duramente in vista della stagione 2026, che lo vedrà esordire all’ATP 250 di Hong Kong, torneo che andrà in scena dal 5 all’11 gennaio. L’obiettivo del carrarino è quello di fare meglio del 2025 ed avvicinarsi ad Alcaraz e Sinner. Al podcast di Gill Gross, Lorenzo ha discusso sui match che ha giocato con i primi due al mondo quest’anno e sugli aspetti che gli mancano per chiudere il gap con loro. “Con Carlos ho giocato più volte, con Jannik ho giocato solo una volta a New York ed è stata una sconfitta difficile perché non potevo esprimermi totalmente” – ha detto Musetti – “Volevo avere una sorta di rivincita o la chance di giocare contro di lui per capire cosa potevo fare meglio, ma non ho avuto altre possibilità. Con Carlos ho giocato un gran tennis, specialmente sulla terra ed in alcune partite stavo avanti un set a 0, ma naturalmente per mantenere il suo livello sono finito per infortunarmi. Per chiudere il gap con loro devo lavorare davvero duramente sul fisico, cosa che sto facendo.

Musetti su José Perlas

Per raggiungere quest’obiettivo Musetti ha deciso di allargare il suo team, introducendo un allenatore di esperienza come José Perlas, ex coach di Ferrero, Tipsarevic e Fognini. A proposito del nuovo allenatore, Lorenzo ha detto: “Ora ho un nuovo coach José Perlas, che può portare più suggerimenti, più esperienza nel mio team. Stiamo lavorando duramente per iniziare bene specialmente in Australia. Ho sentito la necessità di avere qualcosa in più e vedere cosa altri possano portare a noi, perché quando parlo di Simone (Tartarini ndr.) parlo di “noi”, la relazione che abbiamo è al di là di quella tennistica. Penso che avere una figura come Perlas è qualcosa che volevo ma non avevo il coraggio e la necessità che ho sentito quest’anno per fare il passo avanti per chiudere il gap con i due leader del nostro Tour. Non è garantito, ma ci sto provando per lavorare in ogni dettaglio fisico, mentale, alimentare, tutto per migliorare anche l’1% del mio gioco, del mio corpo. Sto provando duramente a chiudere quel gap“.

Il numero 8 al mondo ha poi parlato riguardo alla proposta di lavoro iniziale di Perlas e il lavoro che sta svolgendo nell’off-season: “Quando gli ho offerto un posto nel team, abbiamo parlato di cosa vedeva, di cosa pensava che mancasse. Ero d’accorso su tutto, così come Simone lo era. Essere molto aggressivo, lavorare duramente su ogni parte del tennis, anche off-court: cercare di recuperare meglio, trascorrere tempo con la famiglia, mangiare bene, dormire bene. Era un quadro completo che davvero mi piaceva e il suo lavoro sul campo e la sua collaborazione con Simone sta andando bene, quindi sono molto felice e non vedo l’ora di iniziare ad Hong Kong, che sarà il mio primo torneo il prossimo anno“.

- Advertisement -

I cambiamenti tecnici

Lorenzo Musetti
Lorenzo Musetti (@lore_musetti/Instagram)

Infine, Musetti ha discusso dei cambiamenti tecnici apportati soprattutto al servizio, elemento più importante della sua notevole crescita in questi mesi: “Non ho cambiato nessun movimento, sono rimasto con ciò che avevate visto dallo US Open fino alla fine dell’anno e quest’è qualcosa che mi ha dato molta fiducia sui campi veloci ed è qualcosa a cui stiamo lavorando per essere più continui, forti e precisi. Penso che sia molto importante per me e per il mio gioco se voglio essere più aggressivo iniziando dai primi colpi: servizio, risposta e i colpi dopo il servizio. Questo è il mio obiettivo principale sul lato tecnico. Siamo tutti d’accordo“.

- Advertisement -
Classifica Super Simulata FITP esclusiva TennisTalker
Ricerca avanzata giocatori TennisTalker

Instagram Gallery

Tennistalker Club - 15% sconto su Tennis Warehouse Europe