Alexander Blockx continua la sua marcia trionfale a Jeddah. Il belga, testa di serie n.2, ha sconfitto Nicolai Budkov Kjær nella prima semifinale delle Next Gen ATP Finals con il punteggio 4-3(4), 4-3(8), 4-2, conquistando così un posto nella finale di domani, dove affronterà il vincitore della seconda semifinale tra Learner Tien e Nishesh Basavareddy
Match intenso, deciderlo sono ancora i tie-break
Nei primi due set si è vista una partita estremamente equilibrata: Budkov Kjær ha provato a spezzare il ritmo del belga, muovendolo e allungando gli scambi, ma Blockx ha confermato la sua ormai proverbiale solidità nei momenti decisivi.
Nel primo set il belga si impone al tie-break 7–4, mentre nel secondo serve carattere e freddezza per chiudere un tie-break ad altissima tensione 10–8. A quel punto l’inerzia pende definitivamente dalla parte del numero 2 del tabellone.
Nel terzo set, forte del doppio vantaggio, Blockx cresce ulteriormente al servizio e comanda con autorità gli scambi, chiudendo 4–2 e mettendo il sigillo su una prestazione completa sotto il profilo tecnico e mentale.
Blockx sempre più protagonista del torneo
Il belga era stato l’unico a chiudere la fase a gironi imbattuto e ha confermato tutto il suo valore anche in semifinale: precisione, aggressività, gestione perfetta della pressione e capacità di non tremare quando conta.
Anche in questa occasione, come già accaduto nel torneo, la differenza l’ha fatta nei tie-break, dove Blockx si è dimostrato semplicemente più solido.
L’orgoglio di Budkov Kjær
Per Nicolai Budkov Kjær resta comunque un torneo di altissimo livello. Il norvegese ha vissuto una settimana di grande maturazione tennistica, raggiungendo la semifinale e dimostrando di poter competere stabilmente a questo livello. Contro Blockx ha lottato, ma nei momenti decisivi gli è mancato qualcosa.
Ora la finale
Blockx si giocherà il titolo delle Next Gen ATP Finals contro il vincitore della seconda semifinale tra Tien e Basavareddy. Considerando quanto mostrato finora, il belga arriverà alla finale con fiducia altissima… e con la consapevolezza che, quando la tensione sale, lui è finora il migliore a gestirla.




