TennisTalker MagazineNewsAlla World Tennis League Medvedev perde con il numero 524 del mondo
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Alla World Tennis League Medvedev perde con il numero 524 del mondo

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Il venticinquenne indiano Dhakshineswar Suresh, che ha giocato per l’università di Wake Forest, fa la storia battendo l’ex numero uno

Alla World Tennis League di Bangalore, torneo a squadre che sta chiudendo la sua prima edizione indiana, la serata decisiva ha preso una piega inattesa. A firmarla è stato Dhakshineswar Suresh, venticinque anni, indiano, fuori dai primi cinquecento del ranking mondiale, un passato all’università di Wake Forest. Suresh è stato capace di battere Daniil Medvedev, ex numero uno del mondo e campione Slam, in un set secco che valeva l’accesso alla finale.

Il 6-4 con cui Suresh ha superato il russo, pur arrivato nell’ambito di una manifestazione non ferocemente competitiva, è comunque stato, oltre che clamoroso, fondamentale per dare una svolta alla giornata degli Aussie Mavericks Kites, obbligati a vincere per ribaltare una classifica che li vedeva ultimi a inizio matchday. Alla fine, il successo per 24-19 contro i Game Changers Falcons ha permesso ai Kites di chiudere secondi con 58 punti e di guadagnarsi la finale contro gli AOS Eagles, primi a quota 65 dopo il netto 22-12 sui VB Realty Hawks.

Il punto di svolta è stato proprio il singolare tra Suresh e Medvedev. In campo non si è visto un giovane intimorito dal nome che aveva di fronte, ma un giocatore ordinato, aggressivo quando serviva e soprattutto lucido nei momenti chiave. Sul 5-4, chiamato a servire per il set, Suresh ha tenuto il ritmo, senza farsi schiacciare dal peso dell’occasione.

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Prima di quel match, Medvedev aveva comunque provato a lasciare traccia del proprio passaggio a Bangalore, vincendo il doppio insieme a Rohan Bopanna contro Nick Kyrgios e lo stesso Suresh, imponendosi al tie-break. Un successo che sembrava rimettere in carreggiata i Falcons e che ha reso ancora più netto il valore del ribaltone finale.

La giornata ha confermato anche il buon momento del tennis indiano. Sumit Nagal ha dominato Denis Shapovalov nel singolare, mentre Shrivalli Bhamidipaty si è messa in evidenza sia in singolare sia in doppio, ricevendo elogi pubblici da Paula Badosa. Segnali importanti, dentro un contesto che ha portato nel Karnataka nomi di primo piano ma ha finito per valorizzare soprattutto i giocatori di casa.

La finale metterà dunque di fronte AOS Eagles e Aussie Mavericks Kites, ma l’immagine che resta è un’altra: un giocatore indiano numero 524 del ranking che batte un ex campione Slam. E anche quella di un ex campione Slam che non riesce, o forse non vuole, ritrovare se stesso.

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