Cade subito Cobolli sul cemento del Masters 1000 di Miami, avanza Collignon in due set
Si spegne sul nascere il cammino di Flavio Cobolli al Masters 1000 di Miami. Sul cemento della Florida, il tennista romano cade sotto i colpi di un Raphael Collignon in stato di grazia, capace di imporsi con un solido 7-5 6-3. Una sconfitta che brucia per l’azzurro, apparso meno lucido del solito nei momenti chiave e costantemente sotto pressione di fronte al servizio impeccabile del belga.
Per Collignon si tratta di una vittoria di spessore che gli spalanca le porte del terzo turno, dove lo attende la prova del nove contro l’americano Tommy Paul. Per Cobolli, invece, resta il rammarico di non essere riuscito a invertire il trend in una giornata dove il servizio dell’avversario si è rivelato un rebus irrisolvibile.
La cronaca del match
Il primo parziale segue un copione fin troppo lineare, ma logorante per Cobolli. Mentre Collignon scivola via veloce nei propri turni di battuta senza concedere neanche un colpo di tosse, Flavio è costretto a una vera e propria maratona psicologica. Fino al 5-5, il romano è un acrobata sul cornicione: annulla ben dieci palle break, aggrappandosi al match con le unghie e con i denti. La resistenza, però, cede proprio sul più bello: nel dodicesimo game, la precisione del belga trova finalmente il varco giusto per firmare l’allungo decisivo e intascare il set per 7-5.
L’inerzia della sfida non cambia nella seconda frazione. Sulle ali dell’entusiasmo, Collignon accelera e scappa subito sul doppio break di vantaggio, mettendo alle corde un Cobolli visibilmente affaticato. Un sussulto d’orgoglio permette all’azzurro di recuperare uno dei due break alla prima vera occasione concessa dall’avversario in tutto l’incontro, ma è solo un’illusione. Il belga riprende immediatamente il comando delle operazioni, chiude ogni porta al servizio e sigilla la pratica sul 6-3, strappando nuovamente la battuta al romano nel game finale.




