Dopo l’addio improvviso di Roig, passato nel team di Iga Swiatek, il tennista francese non perde tempo e si riorganizza subito: riparte affidandosi a Greg Rusedski e Philippe Dehaes
Giovanni Mpetshi Perricard nel giro di pochissimi giorni si è ritrovato letteralmente “a piedi”, mollato dal suo allenatore Francisco Roig. Il motivo? Lo spagnolo (storico ex componente del team di Nadal) ha ricevuto un’offerta da Iga Swiatek e ha fatto le valigie su due piedi, lasciando il francese a bocca asciutta.
Ma il ventiduenne transalpino in quattro e quattr’otto, ha messo in piedi un nuovo team.
Il “tradimento” di Roig: “L’ho saputo dal mio agente”
La collaborazione con Roig era iniziata da poco, in seguito alla separazione da Emmanuel Planque, e sembrava procedere per il verso giusto dopo i tornei di Indian Wells e Miami.
“Con Roig l’idea era di proseguire almeno fino a tutta la stagione sull’erba, ma dopo Miami ha deciso di interrompere il rapporto – ha raccontato con grande amarezza il francese a L’Equipe –. Avevamo programmato una settimana di preparazione in Spagna. È stato il mio agente a informarmi dell’addio: lui non me lo ha comunicato direttamente. Mi fidavo di ciò che avrebbe potuto darmi. Vedere tutto svanire così in fretta è una delusione. Quello del tennis è un ambiente spietato, non avevo mai visto una cosa del genere”.
Mpetshi Perricard ha poi parlato della velocità con cui è avvenuto il passaggio dello spagnolo nel box della ex numero uno WTA: “Non credo sia mia responsabilità, soprattutto vedendo i video subito dopo con la Swiatek… Non credo sia una cosa nata in 24 ore. Mi ha sorpreso e deluso, ma cerco di trarne insegnamento: mi renderà più forte”.
Il nuovo Team
Archiviata in fretta la parentesi Roig, il francese (che a febbraio ha toccato la 29ª posizione del ranking ATP) ha riorganizzato immediatamente la sua squadra. Alla guida tecnica c’è ora il belga Philippe Dehaes, coach di grandissima esperienza che collabora con la Federtennis francese e che in passato ha guidato atleti come Kasatkina, Puig e Malisse.
Ma non solo. Accanto a Dehaes si è aggiunto Greg Rusedski. L’ex numero 4 del mondo britannico sembra essere il profilo perfetto per esaltare le doti del gigante di Lione. Basti pensare che Mpetshi Perricard viaggia a una media di quasi 16 ace a partita e Rusedski, in carriera, di ace ne ha messi a segno ben 7.605, confermandosi come uno dei migliori servitori della sua generazione.
È stato lo stesso francese a spiegare la genesi di questa scelta: “Eravamo già in contatto quando cercavo un allenatore. Era molto interessato e il suo stile di gioco si avvicina al mio: grande servizio, presenza a rete, attitudine offensiva. Ero convinto potesse aiutarmi. Così ho pensato: perché non provarci?”.
Grande entusiasmo anche da parte di Rusedski, che su Instagram ha celebrato il ritorno nel circuito: “Inizia una nuova avventura. Torno sull’ATP Tour per allenare Giovanni. Non vedo l’ora di lavorare con lui e con tutto il suo team”. Un post che ha subito ricevuto l’in bocca al lupo di Andy Murray.
In questi giorni Mpetshi Perricard è stato costretto a ritirarsi dal Rolex Monte-Carlo Masters a causa di un problema al polso, ma Rusedski e Dehaes erano già presenti nel Principato al suo fianco: il nuovo progetto è ufficialmente partito.




