Miami, sogni e sorprese nelle qualificazioni: brillano Buse e Jodar, cadono i giovani talenti europei
Il Masters 1000 di Miami apre le porte del tabellone principale e lo fa regalando storie di resilienza e colpi di scena.
L’impresa di Buse e la solidità di Jodar
La copertina di giornata spetta di diritto a Ignacio Buse. Il classe 2004 peruviano conferma una crescita esponenziale superando Coleman Wong in una battaglia di nervi durata tre set. Dopo un avvio dominante, Buse subisce il ritorno del giocatore asiatico, ma nel parziale decisivo ritrova la lucidità necessaria per chiudere 6-2 3-6 6-3. Una vittoria che gli spalanca le porte del main draw e ne certifica il talento.
Non è da meno Rafael Jodar, protagonista di una prestazione di rara solidità. Lo spagnolo firma il capolavoro della giornata infliggendo un doppio 6-4 a Benjamin Bonzi. Un successo pesante, maturato grazie a una gestione impeccabile dei momenti chiave che non ha lasciato scampo all’esperienza del francese.
Rimonte e cuore: il ruggito di Arthur Fery
Se si parla di carattere, il premio va anche ad Arthur Fery. Il britannico estromette Yunchaokete Bu al termine di un match che sembrava ormai compromesso. Sotto di due break nel terzo set, Fery mette in piedi una rimonta cinematografica, strappando il pass per il tabellone principale con il punteggio di 6-3 3-6 7-5.
Crollano Van Assche e Blockx
Non mancano, però, le note dolenti per i volti più attesi. Si ferma la corsa di Luca Van Assche: il francese lotta per oltre due ore e mezza, ma finisce per arrendersi alla maggiore concretezza di Yannick Hanfmann, capace di imporsi 6-1 5-7 6-3.
Analogo destino amaro per Alexander Blockx. Il giovanissimo belga accarezza l’impresa vincendo il primo set, ma subisce il ritorno d’esperienza di Christopher O’Connell. L’australiano non trema e ribalta la sfida con un doppio 6-4, spegnendo sul più bello le speranze del talento di Anversa.




