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Il ritorno di Dustin Brown nel circuito per guidare Altmaier sull’erba

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Il tennista tedesco annuncia sui social l’ingresso nel team dell’iconico “Dreddy”. Dai tempi in cui girava l’Europa in camper alle storiche imprese contro Nadal: la folle genialità del tennis d’oltremanica si mette al servizio del numero 57 del mondo

Vi ricordate di Dustin Brown? Impossibile averlo dimenticato. Capelli dread lunghissimi che volavano ad ogni scatto, sorriso giamaicano fuso con la freddezza del passaporto tedesco, e soprattutto un tennis che era puro divertimento, una jam session prestata alla racchetta dove non esisteva un colpo uguale all’altro.

Prima di arrivare al suo best ranking (64), nei primi anni di carriera, non potendosi permettere i costi degli hotel tra un torneo Futures e un Challenger, Dustin girava l’Europa a bordo di un camper Volkswagen regalato dai genitori, dove dormiva, cucinava e incordava le racchette. Diventò noto a tutti proprio per quella sua vita nomade e per quel serve-and-volley spregiudicato che, sull’erba, si trasformava in poesia. Oggi sta per tornare nel circuito ATP in una veste del tutto inedita.

L’annuncio social di Daniel Altmaier

A rimettere “Dreddy” (questo lo storico nickname, rimasto anche nel suo account Instagram @dreddy_ja) su un volo per i prati europei è stato il connazionale Daniel Altmaier. Il tennista tedesco, attuale numero 57 del ranking mondiale, ha pubblicato una foto sul proprio profilo Instagram per ufficializzare la collaborazione: sarà proprio Brown a seguirlo come coach specializzato per tutta la stagione sull’erba.

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Per il ventisettenne Altmaier si tratta di una mossa strategica molto intelligente. Se sulla terra battuta e sul cemento il suo tennis si esprime al meglio, il manto verde è sempre rimasto un tabù difficile da digerire. Il nativo di Kempen non è infatti mai riuscito a superare il secondo turno sui campi di Wimbledon, mostrando evidenti difficoltà nell’adattare il proprio gioco ai prati.

Il professore perfetto

L’ex tennista naturalizzato tedesco ha costruito l’intera sua reputazione proprio sfruttando la rapidità dell’erba, l’unica superficie capace di esaltare la sua anarchia tattica fatta di risposte bloccate, accelerazioni improvvise, smorzate millimetriche e continue discese a rete.

Le due vittorie più prestigiose della carriera di Brown sono arrivate non a caso sul verde, ed entrambe hanno avuto come vittima illustre Rafael Nadal. La prima volta, nel 2104, sul prato di casa nell’ATP 500 di Halle; la seconda l’anno successivo, nel 2015, sul Centrale di Wimbledon. In quel secondo turno, Brown mandò letteralmente fuori giri il fuoriclasse maiorchino con un match perfetto, firmando uno degli upset più clamorosi e d inaspettati.

Ora che la stagione sul verde entra nel vivo, l’attenzione sarà puntata sull’angolo di Altmaier. Sarà curioso scoprire se un maestro delle variazioni fuori dagli schemi come Dustin Brown riuscirà a trasmettere un po’ di quella sua magica e controllata follia al tennis decisamente più inquadrato del suo nuovo allievo.

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