Il Roland Garros ha deciso di rendere legale l’utilizzo dei braccialetti elettronici per tutti i giocatori per la prima volta in uno Slam
Ricorderete il ‘caso Whoop’ scoppiato agli Australian Open di quest’anno quando tanti giocatori fra cui Sinner, Alcaraz e Sabalenka furono costretti a rimuovere il braccialetto elettronico che permette di raccogliere i dati sul gioco. Il regolamento ITF consente l’utilizzo di tale strumento, ma come fu chiarito da Tennis Australia i tornei dello Slam non lo ammettono, o almeno non lo ammettevano. Infatti Amélie Mauresmo, direttrice del Roland Garros, ha annunciato che a Parigi i tennisti potranno indossare i wearables per avere traccia delle proprie prestazioni.
Le parole di Mauresmo
“L’uso dei dispositivi elettronici, i quali provvederanno ai giocatori una grande quantità di informazionii, sarà permesso per la prima volta in un torneo dello Slam. Ancora una volta, l’obiettivo è quello di migliorare la performance dei tennisti”, ha dichiarato Mauresmo nella conferenza stampa che si è svolta nella giornata di ieri.
Le implicazioni per Sinner e Alcaraz
E’ chiaro che questa decisione potrà avere un impatto sulla rivalità fra Sinner e Alcaraz, magari non direttamente in termini di risultati, ma sicuramente sarà uno strumento in più che entrambi avranno la possibilità di utilizzare per migliorare il loro livello di gioco anche sulla distanza 3/5. “Non si tratta della partita. Si tratta piuttosto di ciò che si può osservare dopo l’incontro. Sono dati che vorremmo utilizzare anche nelle sessioni di allenamento, perché dagli stessi si può trarre spunto per migliorare la frequenza cardiaca, il consumo calorico e tutto il resto”, aveva detto Sinner durante gli Australian Open.
Dopo la controversia nata a Melbourne, l’ATP anche aveva approvato l’utilizzo dei wearable con questa dichiarazione: “Il consiglio ha approvato una regola che estende il range dei dispositivi wearable consentiti e il loro utilizzo sul campo dai giocatori nelle competizioni ATP e ha autorizzato la dirigenza a determinare e finalizzare i dettagli di implementazione, compresi eventuali nuovi controlli di governance dei dati da implementare“.
Adesso anche gli Slam si muovono in questa direzione. Il Roland Garros sarà la ‘base di prova’, ma successivamente anche Wimbledon e lo US Open consentiranno l’utilizzo dei discussi braccialetti.




