TennisTalker MagazineNewsMouratoglou: "Sinner ha la stessa mentalità di Nadal, Alcaraz deve divertirsi"
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Mouratoglou: “Sinner ha la stessa mentalità di Nadal, Alcaraz deve divertirsi”

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Patrick Mouratoglou è intervenuto sui suoi profili social per analizzare la rivalità fra Sinner e Alcaraz, un duello fra mentalità opposte secondo il francese

“The Coach” Patrick Mouratoglou ha analizzato la finale del Masters 1000 di Montecarlo sui suoi canali social. Nel farlo ovviamente non è mancato un giudizio sulla performance di Jannik Sinner, il quale sta mantenendo una costanza ad un livello di gioco altissimo nel’ultimo periodo sia dal punto di vista tecnico, fisico che mentale. E’ proprio quest’ultimo aspetto che Mouratoglou trova di speciale in Sinner. Una caratteristica che secondo il francese lo avvicina a Nadal.

Le parole di Mouratoglou: Sinner come Nadal, Alcaraz il suo perfetto opposto

“Tutti paragonano Jannik a Djokovic per ragioni che sono abbastanza ovvie, ovvero lo stile di gioco. Ma nessuno lo compara con qualcuno con cui dovrebbero in termini di mentalità: Rafa Nadal. Hanno qualcosa in comune che è incredibile e così raro. La loro abilità nel giocare ogni colpo dal 1° gennaio fino al 31 dicembre con un impegno del 100%, concentrazione intensità….è così raro”, ha detto il coach transalpino.

“Questo spiega perché ha vinto 10 set consecutivi alle ATP Finals, più 37 set di fila nei Masters 1000: Parigi, ATP Finals, Indian Wells, Miami e una partita a Montercarlo, che fanno 47 set consecutivi senza perdere un set. Questo è completamente folle. Se lo compari con Alcaraz, lui non ha la stessa mentalità. Alcaraz si deve divertire, quando si diverte è incredibile. E’ molto interessante avere due giocatore con un mindset così diverso, completamente all’opposto. Qualcuno serio al 100%, qualcuno divertente al 100%”, ha concluso il ragionamento Mouratoglou.

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Sulle parole di Fonseca a Miami

Il coach è poi ritornato sul termine utilizzato da Joao Fonseca per descrivere Sinner, ovvero ‘un robot’. Si era scatenata una polemica in quanto la parola può avere anche una connotazione piuttosto negativa intendendo una persona priva di sentimenti che pertanto per tale motivo è in grado di vincere. Il brasiliano non aveva chiaramente quell’intenzione, come ha sottolineato anche Mouratoglou: “E’ vero che la parola robot usata da Fonseca può essere presa in un modo negativo. Non penso che avesse alcuna intenzione di essere negativo. Più che altro voleva provare a descrivere che ciò che Sinner sta ottenendo è straordinario. Sta provando a dire ‘solo una macchina può riuscirci. Non è umano, è folle’ “.

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