Alle 19 va in scena la semifinale azzurra che garantisce un italiano nell’ultimo atto dello Slam. Due ex numeri uno, Jim Courier e Boris Becker, analizzano il match: “Resistenza estrema contro tennis creativo”
Questa sera, alle ore 19:00, la terra rossa del Roland Garros sarà il teatro del derby azzurro tra Matteo Arnaldi e Flavio Cobolli. Una semifinale che alla vigilia in pochi avrebbero potuto prevedere e che garantisce all’Italia un finalista sul leggendario Court Philippe-Chatrier.
L’eco di questo match ha spinto due ex numeri uno del mondo, Jim Courier e Boris Becker, ad esprimersi pubblicamente sul gioco e la tenuta mentale dei due azzurri in quella che ne è risultata una precisa Arnaldi & Cobolli Analysis.
Arnaldi sotto la lente di Jim Courier
Matteo Arnaldi si presenta a questo appuntamento da assoluto maratoneta del torneo, dopo un percorso incredibilmente dispendioso dal punto di vista fisico. Il venticinquenne di Sanremo ha accumulato quasi diciotto ore di gioco nei primi quattro turni, prima di raggiungere la semifinale nei quarti grazie al triste ritiro di Matteo Berrettini nel corso del secondo set.
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Rientrato nel circuito dopo un fastidioso infortunio al piede che lo aveva spinto fuori dalle prime cento posizioni mondiali (attualmente siede al numero 104, ma è già numero 34 nel ranking live), il ligure ha messo in mostra una preparazione atletica da vero maratoneta. Jim Courier, commentando il torneo per TNT Sports, è rimasto letteralmente folgorato dalla tenuta fisica del sanremese.
“Può colpirti per il rovescio, può colpirti per il diritto, ma probabilmente ciò che mi impressiona di più è la sua capacità di resistere alla fatica estrema“, ha analizzato Courier. “Quello che ha fatto nel match precedente contro Frances Tiafoe è stato sorprendente. Per come appariva nel quarto set di quella partita, pensavo non ci fosse alcuna possibilità che riuscisse a restare competitivo, e invece in qualche modo è riuscito a venirne fuori”.
L’ex campione americano ha poi fatto notare la lucidità di Arnaldi anche nell’ultimo match: “Nei primi tre giochi contro Berrettini sembrava stesse ancora cercando di smaltire l’acido lattico e di ritrovare adrenalina nel corpo. Ma dopo quel terzo game, i suoi colpi sono diventati più fluidi e i movimenti più naturali”.
Il tennis creativo di Cobolli conquista Boris Becker
Dall’altra parte della rete ci sarà un Flavio Cobolli in uno stato di grazia assoluto. Il ventiquattrenne romano si è guadagnato questo derby dopo una vittoria dal peso specifico enorme contro il numero quattro del mondo, Felix Auger-Aliassime. Cobolli ha dimostrato una tempra da campione vero, ribaltando un match iniziato male (sotto di un set e 1-3 nel secondo) e cambiando marcia in concomitanza con la chiusura del tetto, una variante tattica che ha velocizzato i rimbalzi favorendo il suo tennis.
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Ai microfoni di Eurosport, Boris Becker ha promosso a pieni voti il giocatore romano, definendolo non più una promessa, ma una splendida certezza del circuito maggiore.
“È stata una vittoria meritatissima”, ha spiegato Becker su Eurosport. “La chiusura del tetto ha giovato molto alla sua partita. Il terzo e il quarto set sono tornati su livelli di grande qualità e ora Cobolli è arrivato dove non era mai stato prima. È un ragazzo molto tranquillo, con ottime vibrazioni, ha una grande presenza in campo e gioca un tennis di qualità, creativo. Ha un buon servizio ed è divertente vederlo giocare. Flavio è a tutti gli effetti uno dei nuovi volti del tennis internazionale”.
I precedenti
Stasera si ripartirà da una situazione di perfetto equilibrio. Come ricordato da Courier, Arnaldi e Cobolli sono sull’1-1 nei precedenti ufficiali. Curiosamente, il romano ha battuto il ligure proprio sulla terra di Parigi esattamente un anno fa, ma si trattava ‘solo’ di un secondo turno: quante cose sono cambiate in solo dodici mesi!
Il verdetto finale spetta alla terra battuta, in una sfida di stili contrapposti che promette emozioni e rispetto fra due giocatori, amici e compagni di Davis. Arnaldi proverà a tessere la sua tela fatta di recuperi al limite dell’impossibile, obbligando l’avversario a giocare sempre un colpo un più. Cobolli risponderà con le sue accelerazioni improvvise e quella spiccata propensione offensiva che tanto ha impressionato Becker.
Comunque vada, alle 19:00 a vincere sarà l’Italia.




