TennisTalker MagazineNewsSLAM"Un sogno che diventa realtà", Cobolli racconta l'emozione per la semifinale al Roland Garros
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“Un sogno che diventa realtà”, Cobolli racconta l’emozione per la semifinale al Roland Garros

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Flavio Cobolli ha parlato in conferenza stampa dopo aver battuto Felix Auger-Aliassime e aver raggiunto la prima semifinale Slam in carriera al Roland Garros

È la settimana migliore della mia vita“, così si era espresso Cobolli direttamente sul campo a fine match. Ed è evidente l’importanza di quanto realizzato da Flavio in questi giorni parigini. La prima semifinale Slam in carriera, con vista sul derby contro Arnaldi o Berrettini, e la Top 10 virtuale sono già due risultati storici per la breve carriera del fiorentino. Il torneo di Flavio è stato esemplare, immacolato fino agli ottavi prima di cedere un set a Svajda e Aliassime. Per la Top 10, per fare chiarezza, bisognerà aspettare o l’esito della semifinale di Cobolli o la fine del torneo: se il titolo va a Mensik, il ceco si prende anche la Top 10.

Proprio il match di oggi, contro il canadese numero 4 del seeding, ha sancito definitivamente il salto di qualità di Flavio. Un tennista ormai maturo e consapevole delle armi a propria disposizione, guidato da un team fidato e affiatato guidato da papà Stefano. Bellissimo il momento negli spogliatoi, in cui Cobolli ha ricevuto le congratulazioni di Berrettini e Arnaldi prima del loro match.

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La conferenza stampa di Cobolli dopo la vittoria nei quarti

Prima di tutto sono molto felice di essere seduto qui a parlare della vittoria di questo match. Significa molto per me ed è la prima semifinale in un Grande Slam, è un sogno che si avvera. Penso che oggi ho giocato davvero un buon match, anche dopo un primo set complicato con condizioni difficili, ma sì, sono davvero felice della prestazione“.

Durante l’intervista sul campo a fine match Cobolli ha confermato un paio di volte di essere molto superstizioso, e in conferenza stampa ha approfondito il discorso.

Lo sono un po’ ma non da impazzire. Però, sai, questa settimana sono un pochino più pazzo del solito. Vado sempre nello stesso ristorante, ordino lo stesso menu, faccio la doccia nella stessa… in realtà penso di aver detto nella prima conferenza stampa che uso la stessa doccia di Rafa, perché ho un ricordo legato a quella doccia. Avevo provato a “rubargliela” e lui ha bussato e ho dovuto fare in fretta perché mi stava aspettando. Mi disse che quella era la sua doccia da 14 anni. Quindi penso che la cosa migliore che sono solito fare sia la doccia“.

A proposito della forza mentale, a Cobolli è stato chiesto dei pensieri fatti durante il toilet break a fine set. Sul campo Flavio aveva confessato di essersi detto “è l’occasione della tua vita” dandosi così la carica. Per l’azzurro quello di oggi era solamente il secondo quarto Slam in carriera, dopo quello perso con Djokovic a Wimbledon 2025. Un’occasione unica, che è stato bravo a cogliere al balzo.

Non capita tutti i giorni di giocare i quarti di finale in un Grande Slam, quindi ho solo detto a me stesso <<combattiamo, sei qui, te lo meriti e proviamoci>>. Questo è quello che mi sono detto“.

E sul titolo…

Voglio solo pensare al prossimo incontro. Però so che sono vicino, sai, mancano solo due partite, ma la strada è lunga“.

Io penso di non mettermi mai pressione addosso. Mi piace vivere il momento come se fossi un bambino, solo con una grande, enorme passione e un grande sorriso. Questo è quello che farò anche per il prossimo match“.

A Flavio è stato chiesto del derby in semifinale con un altro italiano, e lui ne ha approfittato per fare i complimenti al movimento azzurro.

Penso che dobbiamo essere felici per il tennis italiano: un altro italiano, oltre a Sinner e Lorenzo (Musetti), sarà in finale questa settimana. Quindi dobbiamo essere felici e dobbiamo godercela questa partita. Non so contro chi dovrò giocare, ma ho già giocato un derby questa settimana, quindi non è il primo nemmeno per me. Penso che sarò pronto“.

In conclusione, Cobolli ha confermato che la passione per il calcio e il tanto pallone giocato da bambino lo hanno certamente aiutato a sviluppare il caratteristico atletismo.

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