La leggenda americana analizza il crollo di Jannik ed esalta l’exploit degli altri azzurri: “Cobolli e Berrettini sono da semifinale”
Il Roland Garros 2026 sta regalando partite spettacolari e risultati inattesi, ma a far rumore è ancora l’eliminazione prematura di Jannik Sinner. E anche John McEnroe ha voluto esprimere la propria opinione. In un’intervista rilasciata a La Stampa, l’ex fuoriclasse statunitense ha espresso totale fiducia nel campione altoatesino in vista di Wimbledon, fotografando allo stesso tempo il momento d’oro del tennis italiano.
“Sinner come Superman”: l’analisi del crollo a Parigi
Il match contro Cerundolo sembrava ormai in cassaforte, con Sinner avanti per 6-3 6-2 5-1. Poi, improvvisamente, il blackout fisico causato dal caldo torrido, che ha ribaltato l’esito di una partita praticamente già scritta.
“È come se Superman fosse stato colpito dalla kryptonite, non è divertente giocare in quello stato”, ha dichiarato McEnroe. “La differenza l’ha fatta il caldo, poco da dire. Jannik ha la pelle molto chiara, so che nel suo team stanno facendo tutto il possibile per trovare una soluzione. Eppure era a un game dalla vittoria. Un game in più e oggi staremmo parlando di un’altra storia. A volte perdi e non è colpa del tuo avversario, ed è una cosa orribile. In qualsiasi sport”.
E poi è arrivata anche una piccola critica costruttiva per il numero uno del mondo. Secondo McEnroe, Sinner avrebbe dovuto dosare le forze nel quarto set, una volta capito che il malessere stava prendendo il sopravvento: “Avrebbe dovuto spendere meno energie nel quarto set. L’avrei lasciato andare lottando meno punti possibili per conservare le forze in vista dell’ultimo parziale. Mi è sembrato che abbia speso un po’ troppo e alla fine questa scelta l’ha pagata cara nel quinto”.
Nonostante la delusione parigina, McEnroe non ha il minimo dubbio su chi sia l’uomo da battere sull’erba di Londra, dove l’azzurro si presenterà da campione in carica: “Se può vincere ancora Wimbledon? Assolutamente sì, resta il favorito”.
Il riscatto azzurro: Cobolli, Berrettini e Arnaldi
L’americano si è poi dichiarato sorpreso nel vedere così tanti italiani nei quarti di finale: “Non mi sarei aspettato che gli italiani fossero ancora tutti qui. D’altra parte però Cobolli è la seconda testa di serie più alta in quella parte del tabellone, è un ragazzo che sa quello che fa ed è un grande atleta. Poi adoro Berrettini: vederlo tornare a questi livelli dopo tutto quello che ha passato è meraviglioso. Una potenziale semifinale tutta italiana tra Flavio e Matteo sarebbe fantastica”.
Il vuoto dei Big e la pressione su Zverev
Con le eliminazioni eccellenti di Sinner e Djokovic, e l’assenza di Carlos Alcaraz, il tabellone del Roland Garros si ritrova privo di campioni Slam. Nessuno dei giocatori ancora in gara ha mai vinto un Major e la strada verso la Coppa dei Moschettieri sembra spianata per Alexander Zverev. Ai microfoni di TNT Sports, McEnroe ha espresso il proprio parere, sostenendo che proprio perché si tratta di un’occasione d’oro, questo torneo rischia di trasformarsi in un incubo psicologico per il tedesco.
Riferendosi alle dichiarazioni di Zverev, che in conferenza stampa ha minimizzato la pressione, McEnroe ha replicato: “Dice di non sentire la pressione? Assolutamente str*****e. In un certo senso, ora sente più pressione che in qualsiasi altro torneo a cui abbia mai partecipato. Abbiamo sempre detto che è il miglior giocatore della storia a non aver mai vinto un Major. Ora che non deve battere nessuno dei tre mostri sacri, se non ce la fa adesso, quando? Ve lo dico io: la pressione su di lui è incredibile”.




