TennisTalker MagazineNewsSLAMPaolini in lacrime davanti ai giornalisti: “Il piede non mi dà pace, dovrei fermarmi”
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Paolini in lacrime davanti ai giornalisti: “Il piede non mi dà pace, dovrei fermarmi”

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La numero uno italiana esce al secondo turno contro Solana Sierra al Roland Garros e in conferenza stampa fatica a trattenere l’emozione: “Ora devo fermarmi e capire bene la situazione”

Il Roland Garros di Jasmine Paolini si è chiuso ieri sera sulla terra rossa del Suzanne-Lenglen, ma la conferenza stampa post partita si è rivelata più pesante della sconfitta stessa. Perché il 3-6 6-4 6-3 incassato dalla dall’argentina Solana Sierra racconta soltanto una parte della storia. L’altra si è vista pochi minuti dopo, davanti ai giornalisti, quando la numero uno italiana ha provato a spiegare cosa si stesse portando dietro da settimane, e lì l’emozione ha preso il sopravvento.

Jasmine si è presentata al cospetto dei giornalisti con il volto stanco, svuotato. Dopo le prime risposte la sua voce si è spezzata e l’azzurra ha dovuto interrompersi per qualche minuto prima di riuscire a riprendere il filo del discorso.

Alla base del momento complicato c’è soprattutto il problema al piede che la trentenne nata a Castelnuovo Garfagnana si trascina dagli Internazionali d’Italia. Jasmine ha infatti raccontato di convivere con il dolore già da qualche settimana, ammettendo di non essere mai riuscita a sentirsi davvero vicina alla miglior condizione: Sto cercando di gestirlo da settimane, ma chiaramente non sono al cento per cento. Ho provato a stringere i denti e a fare il massimo, però non è semplice giocare libera quando senti fastidio”.

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Le sue parole rimandano l’immagine di una giocatrice arrivata a Parigi aggrappandosi alle ultime energie disponibili. Non a caso Paolini aveva già rinunciato al doppio per provare a preservarsi. Ma il problema non si è risolto e adesso serviranno controlli clinici più approfonditi.

Il vocabolo che Jasmine ha ripetuto più spesso è stato “tempo”. Tempo per fermarsi, per capire, per recuperare. Con calma, se possibile. “Adesso probabilmente la cosa migliore è riposare un po’. Ho cercato di prendermi più tempo possibile prima di venire qui per essere competitiva, ma evidentemente non è stato sufficiente”, ha spiegato.

Paolini ha raccontato che i primi segnali negativi, in particolare a livello fisico, erano arrivati dopo la partita di Roma contro Elise Mertens. Durante il match Jas non aveva avvertito nulla di particolare, poi il piede aveva iniziato lentamente a peggiorare nei giorni successivi.

Oltre al problema all’estremità distale della gamba, pare tuttavia che la numero uno d’Italia sia tormentata anche da dilemmi extra fisici: quelli legati alla fatica mentale di una giocatrice che negli ultimi ventiquattro mesi ha vissuto una fase roboante della propria carriera e che adesso si trova improvvisamente costretta a rallentare. “Non è facile stare qui in questo momento, però non credo ci sia da vergognarsi se escono certe emozioni. Vuol dire semplicemente che ci tieni tanto”, ha concluso Jasmine. Sentimenti tristi, dai quali nondimeno si potrà provare a ripartire.

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