Lois Boisson e Jessica Pegula sono entrambe uscite al primo turno del Roland Garros 2026, l’anno scorso si affrontarono in un match epico negli ottavi di finale
Due giugno 2025, una sorprendente Lois Boisson firma l’impresa eliminando al quarto turno del Roland Garros la numero 3 del seeding Jessica Pegula. Per la tennista francese, allora numero 361 WTA, fu una delle tappe fondamentali per la storica semifinale nello Slam di casa. Per Pegula invece l’ennesima delusione su una superficie a lei non troppo congeniale. Da quel giorno è passato quasi un anno esatto, e per entrambe le tenniste quest’anno Parigi ha riservato lo stesso esito deludente.
Le lacrime di Lois Boisson
La 23enne di casa si è presentata stanca e visibilmente emozionata in conferenza stampa, dopo il doppio 6/2 subito da Anna Kalinskaya nel match d’esordio. Una parabola cupa quella di Lois, rientrata nel circuito maggiore dopo un gravissimo infortunio proprio a Parigi nel 2025, dove si regalò una spettacolare semifinale, per poi vincere Amburgo e trovare la Top 50. A settembre un nuovo infortunio pesante, sei mesi fuori dai campi e un rientro stentato nello swing su terra rossa.
Per Boisson dal rientro a Madrid una sola vittoria, nel primo turno di Strasburgo con la cinese Wang. Prima e dopo solo sconfitte, fra Madrid, Roma, Parma e Parigi compresa. La nativa di Digione non è nuova, come detto, a periodi di stop ma quello arrivato nella seconda metà del 2025 ha pesato particolarmente poiché arrivato in un periodo d’oro della carriera. Boisson ha spiegato in conferenza stampa di aggrapparsi alla passione per il tennis per andare avanti, provando a uscire da un periodo nero.

“In tutti questi mesi mi sono aggrappata alla passione per il tennis. È quello che amo fare, quindi faccio di tutto per tornare in campo al meglio. Ciò non basta sempre, nel senso che avrei preferito non andasse così. L’unica cosa che mi tiene aggrappata oggi al fatto di tornare in campo, è proprio il fatto che amo giocare a tennis e non ci gioco abbastanza spesso per i miei gusti“.
Avendo disputato solo cinque partite prima di questa edizione del 2026, la francese era comprensibilmente non al massimo della forma. Con solo il 48% di prime di servizio in campo e sei break subiti durante l’incontro, è stata costantemente costretta a inseguire il punteggio. Sostenuta dal pubblico del Campo Suzanne-Lenglen, altrettanto impaziente quanto lei di vederla ritrovare la magia del 2025, la francese ha lottato fino alla fine. Annullando quattro match point in un game finale durato quasi 15 minuti, ha fatto tutto il possibile per rimandare la sconfitta, ma un rovescio in rete ha infranto le sue speranze.
Con la perdita dei punti accumulati lo scorso anno, Boisson perderà almeno 105 posizioni in classifica scivolando fuori dalla Top 100 (n.148). Per Kalinskaya invece si prospetta un derby al secondo turno, contro la qualificata Korneeva che al primo turno ha sorpreso l’azzurra Cocciaretto.
Jessica Pegula, terra indigesta
Che la terra rossa non fosse la superficie preferita da Pegula non lo scopriamo certo oggi, ma la sconfitta di una Top 10 all’esordio resta comunque una sorpresa a livello Slam. Al Roland Garros la statunitense non ha mai brillato particolarmente, ma non ha nemmeno un ruolino di marcia fra i più deludenti. Un quarto di finale nel 2022, stesso anno in cui giocò la finale in doppio con Coco Gauff e gli ottavi persi l’anno scorso al terzo proprio contro Boisson sono i migliori risultati di Jessica a Parigi. C’è di peggio.
Eppure la delusione è tanta per la statunitense e i suoi fan, che quest’anno stavano finalmente rivedendo una Pegula costante e decisiva in campo. Dagli US Open 2025 la Top 10 stava impressionando per costanza, raggiungendo le semifinali negli Stati Uniti, alle Finals e agli Australian Open. Nel frattempo sono arrivate la vittoria Dubai, i quarti a Indian Wells e Miami, la vittoria a Charleston e i quarti a Roma.
A Parigi invece una pesante e inaspettata battuta d’arresto, contro una sorprendente e meritevole Kimberly Birrell. In 1h47′ la 28enne australiana si è imposta su Pegula in tre set in rimonta, 1-6 6-3 6-3, raggiungendo per la prima volta il secondo turno al Roland Garros. Il momento chiave del match un nastro fortunoso di Birrell, che ha annullato la possibilità di Pegula di andare avanti di un break nel secondo set. Da quel momento l’australiana ha preso il comando della partita, firmando la prima grande sorpresa del tabellone femminile di quest’anno. Ci vorrà ancora un piccolo passo contro l’ucraina Oleksandra Oliynykova per tornare in un terzo turno Slam, risultato raggiunto agli Australian Open nel 2019.




